• MERCOLEDì 04 FEBBRAIO 2026
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Thomas Bangalter visita il tempio dell’hardware TEILE di Rampa

La metà dei Daft Punk nella struttura di Berlino ospite di TEILE alla ricerca del suono analogico da sviluppare

Foto: @x.com/trinodj

Tra i banchi di lavoro di una fabbrica berlinese, un’apparizione: Thomas Bangalter, il genio dei Daft Punk, esplora il regno dell’hardware modulare. Ad accoglierlo, Rampa dei Keinemusik, anima del progetto TEILE. Non è un tour promozionale, ma un pellegrinaggio alle radici della musica elettronica, dove il suono si forgia con le mani. A scattare le foto, Trino DJ.

Thomas Bangalter con Rampa, foto di Trino DJ

 

TEILE, opera testarda di Rampa (Gregor Sütterlin), è un’oasi di artigianato digitale. Qui, mixer ed effetti vengono smontati, rimmaginati e perfezionati per rispondere alle esigenze tattili del dj, eliminando il superfluo per valorizzare gesto e intuizione. Una filosofia che riecheggia lo spirito DIY degli esordi dei Daft Punk, prima dei colossal pirotecnici.

Thomas Bangalter con Rampa e Gregor Sütterlin, foto di Trino DJ

Cosa cerca Bangalter in questo spazio? Dopo lo scioglimento del duo e l’allontanamento dai riflettori, ha intrapreso percorsi diversificati, dalla musica classica a sperimentazioni sonore. La visita a TEILE sembra una ricerca di riconnessione con la materialità del fare musica: l’odore della saldatrice, il click fisico di un potenziometro, il ronzio dei circuiti. Un ritorno alle origini per chi ha sublimato la macchina in spettacolo globale.

Gregor Sütterlin e Thomas Bangalter, foto di Trino DJ

L’immagine di Bangalter, sobrio e concentrato tra schede madri e pannelli, è potente: ricorda che l’essenza della musica elettronica risiede nel dialogo viscerale tra artista e strumento. TEILE modifica l’hardware per renderlo più umano e fluido. In quella fabbrica, il visionario che ha portato la macchina sui palcoscenici più vasti ritorna simbolicamente al suo garage ideale. Non per nostalgia, ma per affermare una verità semplice: la magia non è nel dispositivo, ma nel dialogo che con esso si crea. E a Berlino, quel dialogo è sacro.

 

 

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Riccardo Sada
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.
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