Foto: Alessandro Puccinelli
Mentre gli ultimi pacchetti Early Bird per Glamping, Chalet ed Eco Hotel stanno per esaurirsi, Limbo Festival svela un altro fondamentale tassello della sua programmazione, confermandosi come esperienza totalizzante nel panorama dei boutique festival italiani. In quel santuario naturale de “Il Ciocco – The Living Mountain” a Barga, dal 10 al 12 luglio 2026, la musica sarà solo una delle dimensioni di un viaggio collettivo ben più profondo. Accanto ai già annunciati Âme in dj set, Stavroz e Oceanvs Orientalis in live, si aggiungono pilastri della scena come Daniele Baldelli, il suono globale di Clap! Clap!, la ricerca di Luca Bacchetti – qui anche direttore artistico – e l’approccio ibrido e rituale di DRĖĖĖMY.
Completano il quadro nomi come Tamburi Neri, Luyo e Vitamina Jeans, a tracciare un percorso sonoro che rifiuta ogni confine di genere. Ma Limbo Festival non è solo un palinsesto musicale meticoloso; è una proposta filosofica incarnata nel suo manifesto ‘The New Era’, che risponde a una domanda urgente: cosa significa essere umani in un’epoca di iperconnessione e accelerazione?
Il festival si propone come spazio di resistenza, un luogo fisico e concettuale per rallentare e ritrovare profondità. L’area mindfulness, con facilitator come The Arcana Society e Alessia Biagiotti, e gli spazi dedicati a food consapevole e talk critici, definiscono un ecosistema dove l’intrattenimento cede il passo alla trasformazione personale e alla connessione comunitaria.
Fondato sulla visione simbiotica di Alessandro Stefani Marcucci, profondamente legato al territorio, e di Luca Bacchetti, figura di riferimento della scena elettronica internazionale, Limbo Festival trasforma il paesaggio incontaminato della Garfagnana in un palcoscenico attivo. Qui, i 42 chilometri di sentieri, gli chalet e l’albergo diffuso non sono semplici servizi, ma parte integrante di un’esperienza che unisce identità territoriale e linguaggi contemporanei.
Lo stage, la natura e le pratiche di presenza si fondono in un unico, potente rituale di rigenerazione, invitando i partecipanti a un vero e proprio viaggio interiore. Un’offerta audace e necessaria, che punta a ridefinire il concetto stesso di festival, elevandolo da evento a momento di svolta, dove l’ascolto della musica e l’ascolto di sé diventano finalmente la stessa cosa.
04.02.2026




