• DOMENICA 08 MARZO 2026
Interviste

60 seconds with Sagia

La dj e producer di origini polacche, i suoi ultimi EP, i mixati d’annata dei pesi massimi della console che non ha mai smesso di ascoltare. E in aeroporto, prima di ogni altra cosa…

foto: ufficio stampa Sagia

Origini polacche, da tempo residente a Londra, Sagia cerca sempre qualcosa di profondamente intimistico e interiore nelle sue tracce e nei suoi djset; tra le sue produzioni, spiccano ‘Destinations’ e ‘Storyteller’, usciti rispettivamente su Natura Viva e Desert Hearts Black. Altrettanto ricercate le selezioni musicali per il suo radioshow mensile Flight Mode, trasmesso dalla piattaforma TechnoFM: e adesso è arrivato il momento di conoscere meglio Sagia con le sue risposte in 60 secondi.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘Unfinished Sympathy’ dei Massive Attack (1991). L’intero album ‘Blue Lines’ è qualcosa di straordinario ed il video del 1991 con Shara Nelson che cammina per le strade di Los Angeles aggiunge ancora più valore a tutto quanto. Non so quante volte l’abbia guardato su MTV.

I tuoi idoli agli inizi?
Sasha & Digweed. Il loro ‘Essential Mix’ del 2002 è pura maestria musicale, e lo stesso vale per i loro mixati per Global Underground; ascoltavo anche in continuazione le vecchie musicassette e cd dell’Essential Mix di Carl Cox del 1995. Ancora oggi sono i miei eroi musicali e non deludono mai.

Se non fossi diventata un dj ora potresti essere…
Sono sempre stata interessata all’arte in qualsiasi forma. Mia nonna era una pittrice d’astrazione e quando ero bambina mio padre mi suonava al pianoforte molti dei suoi brani preferiti, dal jazz alla bossa nova. Crescendo circondata da arte e musica, penso di essere stata destinata a fare qualcosa di creativo. Sono anche affascinata dalla street art e dal design, sia funzionale che digitale.

Che lavori hai fatto prima di diventare una deejay/produttrice a tempo pieno?
Nei miei primi anni da dj ho capito che mi piaceva portare nuove idee musicali e organizzare eventi, così ho lavorato come club & event manager in vari bar, club, eventi e conferenze musicali sulla costa polacca e nel quartiere di Soho a Londra. Dopo alcuni anni ho deciso di concentrarmi solo sul djing ed ho iniziato a studiare come produrre musica.

La cosa più folle che hai fatto con i primi soldi guadagnati esibendoti e producendo?
Probabilmente li ho investiti subito in cd e vinili in negozi quali Music & Video Exchange in Berwick Street a Soho, da Phonica o da BM.

Che cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo lavoro?
Penso che la parte migliore sia lo scambio di energia sulla pista da ballo tra il pubblico ed il dj. Se sento di averlo portato in un viaggio, lontano dalle difficoltà quotidiane, anche soltanto per un paio d’ore, per me è un successo. Dall’altra parte, però, bisogna gestire la pressione, ricordarsi di nutrire corpo e mente, e a volte diventa complicato quando si vuole fare il più possibile.

I tuoi hobby?
Lunghe passeggiate alimentate da buon caffè e conversazioni interessanti. Probabilmente vivo e respiro musica, ma amo anche il buon cibo, letture stimolanti, film che facciano riflettere e viaggiare.

Le tue serie TV preferite?
Breaking Bad insieme a Better Call Saul, senza dubbio. Anche Suits: scrittura brillante, nessun tempo sprecato. Mi piacciono i dialoghi intelligenti e i personaggi profondi.

Come passi il tempo aspettando il tuo prossimo volo?
Prima di tutto un caffè! Poi vado a curiosare tra libri e riviste in edicola e finisco sempre in un angolino, di solito vicino alle finestre accanto a un gate meno affollato, metto le cuffiette con cancellazione del rumore e mi lascio trasportare dalla musica. L’idea del mio programma radio “Flight Mode” nasce proprio da questi momenti.

Il tuo rapporto con i social network?
Il passaggio dall’organizzare eventi, fare la dj e promuovere al condividere la vita, il processo creativo e il dietro le quinte mi ha richiesto un po’ di tempo, ma oggi fa semplicemente parte del lavoro e rende facile connettersi con altri appassionati di musica e apre la porta a nuove collaborazioni. E questo è positivo.

Il tuo pregio ed il tuo difetto?
Mi piace pensare di essere una persona perseverante e di non arrendermi per a ciò che voglio raggiungere, dando sempre il massimo. D’altra parte, questo può facilmente trasformarsi in perfezionismo e in una tendenza a pretendere troppo da me stessa, cosa che a volte non è sana. Devo imparare a dire quando un progetto è finito, lasciarlo andare e passare al successivo. Sto ancora imparando.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare artisti/produttori?
Buttatevi. Se sentite dentro di voi il bisogno di condividere la vostra musica, di creare tracce, o magari il vostro punto di forza sono mashup intelligenti, fatelo! Online ci sono quasi infiniti strumenti davvero stimolanti come Dowden o SEIDS e, se siete disposti a impegnarvi, tutto è lì a vostra disposizione.

Un errore che non rifaresti?
Non aspetterei di raggiungere la “perfezione” assoluta, perché… esiste davvero? Non mi concentrerei su ciò che mi blocca, ma accetterei che le prime produzioni non saranno perfette: si impara strada facendo. È vero che la qualità conta più della quantità, ma bisogna pur iniziare da qualche parte per poter crescere.

La scelta migliore di tutta la tua vita?
Una delle migliori è stata riorganizzare la mia vita e partire per un viaggio on the road di alcuni mesi tra Canada e Stati Uniti. L’ho sempre sognato e ho sempre rimandato, ma quando finalmente ho deciso di farlo, si è rivelata una delle esperienze più belle della mia vita, sia a livello personale sia creativo. Tantissimi ricordi e molte tracce scritte.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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