• LUNEDì 13 APRILE 2026
Costume e Società, News

Charlotte de Witte ha fatto la storia a Genova

Un grande successo su cui è bene soffermarsi e riflettere

Foto: Instagram @silviasalis

Un grande evento gratuito, annunciato e atteso da settimane in piazza Matteotti a Genova. Un successo annunciato. Ma che certo non poteva essere previsto in queste dimensioni. Charlotte de Witte ha letteralmente fatto impazzire Genova, il suo set è stato accolto con un calore e una partecipazione che hano già la cornice della leggenda.

Facciamo un passo indietro. Charlotte de Witte ha deciso, negli ultimi due anni (e proseguirà ancora in futuro, perché qualcosa è già in programma) di suonare di tanto in tanto in eventi gratuiti, pomeridiani, in alcune città. Di solito accade dove ha già in programma una serata in club: è successo a Londra, Milano, New York e altri luoghi. Invece, sabato 11 aprile ha suonato a Genova, in piazza Matteotti, una delle principali della città, in un evento gratuito organizzato dal Comune di Genova e dalla sindaca Silvia Salis. Ed è successo qualcosa di grande.

Perché Genova ha la fama di “città vecchia”, dove non succedono le cose, lontana dalle dinamiche del cool e delle novità. Anche se questo può dirlo chi non la frequenta, perché esiste un frizzante sottobosco musicale a Genova, che nel mainstream della musica italiana si è rapidamente manifestato con successo nelle ultime stagioni e che attraversa anche diverse sfumature dei suoni underground. Certo, non possiamo dire che la meravigliosa città ligure sia “sulla mappa” del grande clubbing, se togliamo First Festival che però è, appunto, un evento spot. Ora voi direte che anche quello di ieri era un evento spot. Certamente. Ma ci sono un po’ di dettagli importanti da dire.

 

 
 
 
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In primis, portare una DJ di fama mondiale, ad oggi certamente una tra le figure più importanti in assoluto del panorama internazionale, è scelta lungimirante, intelligente, da parte di Salis e del suo team di lavoro. Perché per fare l’evento acchiappa-voti (per dirla in modo più elegante, fare captatio benevolentiae sulla popolazione, in particoalre sulla fascia di potenziali elettori più giovani) bastava davvero chiamare qualche nome sanremese (magari genovese). Decidere di farlo con una DJ (donna), giovane, che suona techno vera, è molto significativo. Ed è ancora più significativo che l’evento abbia riempito la piazza (il Comune parla di 20mila persone) con una folla oceanica, di ogni età, e sia rapidamente diventato virale ovunque, con post e video di testate nazionali e profili dai grani numeri.

Silvia Salis e Genova hanno dimostrato che si può fare. Con gioia, con amore della popolazione, con un pubblico ampio e trasversale da grande manifestazione popolare. Non è roba che si vede tutti i giorni. È la strada giusta per entrare in dinamiche europee, contemporanee, per smettere di dire che “certe cose solo a Barcellona o a Berlino”. Certo, pensiamo a quella politica che gli eventi li vorrebbe sedare, castrare, proibire o quantomeno arginare in nome di un imprecisato ordine pubblico. La verità è che sì, la mossa sarà anche furba e serve a fare propaganda, ci mancherebbe. Ma la politica è fatta anche di questo e questa è buona politica, buona propaganda, che ha dei significati profondi e da leggere tra le righe, come ho spiegato. Certo, servono poi a posteriori le cose “vere” per la città, quel lavoro meno instagrammabile che però rende una città vivibile e sana ogni giorno, questo mi sembra scontato da dire e non è certo argomento per la nostra testata, che si occupa di musica. Ma sono cose che fanno bene al cuore, all’anima, sicuramente sono uno spot bellissimo e positivo per una città bellissima che ha bisogno di un refresh della sua immagine. Farlo con Charlotte de Witte, che ha suonato un grande set facendo Charlotte de Witte, non quella che mette le hit da piazza (e ci mancherebbe, per carità) è davvero stupefacente. Menziono anche Valentinø che ha suonato dopo di lei, tenendo alto l’interesse della piazza e prendendosi il suo meritato spazio (peraltro, abbiamo intervistato Valentinø proprio pochi giorni fa, leggete qui e supportate la scena locale).

È stato un evento importante, un grande successo di pubblico, di grande impatto sociale e culturale, e mediaticamente virale in Italia e all’estero. Non c’è molto altro da dire. A Genova si è fatta la storia.

 

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Albi Scotti
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