• GIOVEDì 30 APRILE 2026
Interviste

Il Primavera Sound di Barcellona è “un immenso crocevia musicale”

Foto: Christian Bertrand 

Se il mondo dei festival internazionali è oggi diventato non solo rilevante dal punto di vista del peso discografico e ed economicamente importante per il mercato musicale, ma anche iconico per l’immaginario collettivo e per almeno due generazioni di spettatori, è merito anche di manifestazioni che hanno saputo scolpire questo immaginario, facendolo crescere anno dopo anno intercettando gusti ma soprattutto anticipando nomi, stili, trend con coraggio, intuito, visione, e una narrativa sempre contemporanea.

Ed è impossibile non pensare al Primavera Sound di Barcellona come a uno dei nomi che più hanno contribuito a creare una festival generation e a rendere il formato festival qualcosa di estremamente eccitante, popolare, desiderabile, senza perdere la pripria credibilità nonostante una crescita talvotla esponenziale nel tempo.

È un grande piacere poter intervistare Aleix Ibars Cedó, che di Primavera Sound è Head of Communications and Media Relations, a poco più di un mese dall’edizione 2026, che sarà come non mai ricca di dj, live ed act di musica da ballare ed elettronica.

Foto: Gisela Jané

Quale (e chi) sarà il momento clou del Primavera Sound 2026 se dovessi sceglierne uno o due tra i momenti o gli artisti principali?
Potremmo citare molti artisti. Ad esempio, ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U, un DJ giapponese con una vita da film che ha conquistato internet all’inizio del 2025 con la sua Boiler Room session. Oppure Underground Resistance, un collettivo storico che rappresenta le radici stesse della techno di Detroit. Nick León, Guedra Guedra, Ahadadream… Sarà un’edizione all’insegna del ballo.

Il Primavera Sound si è costruito negli anni la reputazione di festival musicale all’avanguardia, più focalizzato sulla musica dal vivo che sul lato DJ/elettronico. Credo che le cose siano cambiate un po’ negli ultimi anni. Mi sbaglio? Perché avete deciso di intraprendere questa nuova direzione?
Il Primavera Sound di Barcellona è un immenso crocevia musicale dove convergono tutti i generi musicali per un’intera settimana di musica in città. E questo include forme di musica dance come techno e house, che sono sempre state legate al festival e al nostro modo di intendere la musica. Ad esempio, alla prima edizione del 2001 si esibirono Carl Craig e Armand Van Helden. È vero che la gamma di suoni elettronici si è ampliata negli ultimi anni, ma questo è una diretta conseguenza della crescita complessiva del programma musicale del festival. Dal punto di vista elettronico, ciò ha portato a nuove iniziative come il Primavera Bits electronic party della domenica e due palchi progettati principalmente per i DJ set. Questi palchi fungono da piste da ballo per oltre dieci ore, ospitando DJ set e occasionali performance dal vivo.

Foto: Christian Bertrand 

Avete molti grandi nomi nel panorama elettronico, come Overmono, Ben UFO, Skrillex e Peggy Gou, per non parlare della giornata conclusiva con Carl Cox, Joseph Capriati e Blond:ish; eppure c’è ancora attenzione ai nuovi talenti. Come riuscite a bilanciare tutto questo?
Per noi è importante non considerare la “musica elettronica” come un unico genere. Il dub non è la stessa cosa dell’happy hardcore, e la jungle non è la stessa cosa dell’IDM. Per non parlare dei generi locali in rapida espansione come la raptor house e il gqom, che saranno anch’essi rappresentati. Esiste un’infinita varietà di sfumature elettroniche e cerchiamo di mettere in mostra quelle che ci interessano di più. Allo stesso modo, siamo altrettanto desiderosi di riconoscere il lavoro dei pionieri che hanno contribuito a definire e diffondere i generi musicali praticamente fin dalla loro nascita, quanto di individuare nuovi fenomeni. Anche sotto questo aspetto ci piace mantenere un equilibrio.

Quanto è diventato difficile organizzare un festival grande come il Primavera Sound? Ora ci sono molti concorrenti a livello globale, ma il Primavera sembra rimanere ai vertici. Come decidete cosa fare e cosa non fare, dove andare e dove non andare, anno dopo anno?
Ci sono sempre delle difficoltà, ovviamente. Soprattutto perché organizzare un festival non è una scienza esatta. Ci affidiamo all’intuito e all’istinto per individuare artisti musicali interessanti. La line-up di quest’anno include diversi artisti che si sono esibiti per la prima volta al festival su palchi più piccoli e che torneranno nel 2026 come artisti di grande successo e influenza. PinkPantheress, Alex G, Oklou, Little Simz, Blood Orange… Il pubblico si affida al festival per godersi i propri artisti preferiti per una settimana all’anno e, altrettanto importante, per scoprire nuovi talenti che presto diventeranno i loro preferiti, in un ambiente confortevole, stimolante, divertente e inclusivo. Affrontiamo tutto questo come festival indipendente, e a volte può essere complicato, ma la nostra community globale è incredibilmente fedele ed entusiasta, e questo ci dà la forza. 

L’edizione 2026 di Primavera Sound Barcellona andrà in scena dal 3 al 7 giugno. Tutte le info, la line up e i biglietti QUI.

 

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Albi Scotti
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