foto di Dan Reid e Marco Scollins
Da sempre è Ibiza a dare il via alle danze estive e a chiuderle, in un arco temporale che va da fine aprile ad ottobre. Una lunga estata calda nella quale il calcio d’inizio viene dato dall’IMS, l’International Music Summit, svoltosi lo scorso aprile da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile 2026 in collaborazione con AlphaTheta. IMS 2026 ha portato in dote 264 speaker e 149 tra panel e sessioni, alla presenza di oltre 2.100 delegati in rappresentanza di 64 nazioni, durante una settimana nelle quale tutti i club della Isla hanno proposto i loro party d’apertura, con tanto di canonico Grand Finale, il one-day festival svoltosi a Dalt Vila.
Electronic Music Business Report
Come sempre, il momento più atteso dell’IMS è stato la presentazione dell’Electronic Music Business Report 2025/26, realizzato dalla società MIDiA Research e che durante la convention ibizenca è stato puntualmente raccontato dal suo fondatore, l’analista Mark Mulligan. Il report di quest’anno racconta che nel 2025 l’industria globale della musica elettronica ha raggiunto un valore di 15,1 miliardi di dollari, con una crescita annuale del 7%, leggermente superiore a quella dell’anno precedente, una crescita da ascriversi in particolare al publishing musicale, ai ricavi delle piattaforme streaming ed al merchandising: tre fattori che dimostrano come i modelli di business tendano a diversificarsi sempre di più.
A tutto questo contribuiscono in maniera determinante le fan base, le piattaforme di streaming ed i social network: nel 2025 gli appassionati di musica elettronica sono cresciuti di ben 600 milioni, grazie in particolare a Spotify, YouTube, TikTok, Instagram e Facebook. Per quanto concerne i generi musicali dance, la Tech House continua a farla da padrone su Beatport, così come l’Afro House si conferma alquanto dinamica, grazie ad esempio ad una piattaforma a sua volta in costante crescita come Splice, che offre on line milioni di campioni audio (suoni, loop, FX, MIDI, preset), royalty-free per la produzione musicale.
La crescita del settore si evince anche e soprattutto da tutti gli eventi live dove djs e dance la fanno da padroni o comunque ne risultano i principali protagonisti, con Ibiza che rimane un punto di riferimento ed un modello di business non da copiare ma dal quale trarre insegnamenti ed ispirazione. Lo scorso anno i ricavi ibizenchi da biglietterie – i ticket venduti – hanno raggiunto la cifra di 160 milioni di euro, nonostante un minor numero di appuntamenti in calendario rispetto al 2024. Un segnale inequivocabile di domanda più concentrata e selettiva, sia da parte della proposta sia da parte della clientela. L’intero report è scaricabile a questo link.
Reclaim The Dancefloor
Reclaim the dancefloor, ovvero riconquistare la pista da ballo: questo il tema nonché il filo conduttore dell’edizione 2026 dell’IMS. Gli speaker Jaguar, Katie Knight e Pete Tong hanno esplorato l’argomento mettendo sul tavolo temi quali club culture, intelligenza artificiale, community, salute mentale e inclusione; temi che riguardano presente e futuro del dancefloor, che in quanto tale deve sempre aggiornarsi e dettare le tendenze, in particolare per quanto concerne le nuove generazioni, che hanno tantissime alternative per spendere il loro tempo libero come non è mai accaduto in passato. Servono spazi e tempi diversi rispetto a quelli attuali, un utilizzo funzionale delle nuove tecnologie, una crescita che sia sostenibile: una missione non semplice e che dovrà essere condotta in maniera molto chiara, magari iniziando dal vietare o comunque limitare l’utilizzo dei telefoni nei club e nei festival, senza dover ricorrere a mettere all’ingresso dei locali l’adesivo di turno sulle telecamerine dei telefonini stessi. Ad Ibiza qualcuno ha già iniziato a farlo da tempo.
I cinquant’anni di Amnesia
Durante l’edizione 2026 dell’IMS l’Amnesia di Ibiza si è ricavata e meritata uno spazio tutto suo: una parte della location – gli hotel Mondrian e Hyde Ibiza in quel Cala Llonga – ha infatti ospitato una vera e propria mostra dedicata, con 50 tra foto, memorabilia, flyer e tutto quello funzionale a raccontare la storia di un club che negli anni ha ospitato tutti i dj più importanti del pianeta e feste memorabili come l’Espuma Party e la Troya. “Una storia di innovazione, libertà e impatto culturale che continua a risuonare ancora oggi”: così è stata presentata questa mostra e così è apparsa. Congratulazioni: all’Amnesia, all’IMS, ad Ibiza tutta.
05.05.2026



