È arrivata da poche ore la nuova comunicazione ufficiale di RCF Arena riguardo l’evento più discusso dell’anno: Hellwatt Festival. Dopo l’allontanamento dell’ormai ex direttore artistico (che continua ad autoproclamarsi il vero proprietario) Victor Yari Milani, erano sorti diversi dubbi riguardo le sorti di Hellwatt. Dopo giorni di attesa, sono arrivate le prime rassicurazioni su almeno alcune delle date annunciate in precedenza.
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Hellwatt Festival non esiste più, o almeno come era stato precedentemente immaginato. La rassegna da ora in poi sarà chiamata Pulse Of Gaia, un format multi-genere prodotto da Zamna che lo scorso anno aveva conquistato il grande pubblico proponendo artisti del calibro di Gorillaz, Thundercat, Maceo Plex e Reinier Zonneveld. Un passaggio di testimone a una delle realtà più importanti del mondo (era già partner di Hellwatt e che avrebbe curato pre party e after party) in grado di organizzare eventi da decine di migliaia di persone e alla quale RCF Arena affida la responsabilità artistica e organizzativa.
I cinque appuntamenti precedentemente annunciati però non sono stati assicurati per intero. Infatti solo le line up del 5 luglio (Afrojack, Dimitri Vegas & Like Mike, Marco Carola, ma anche Rita Ora e Nicky Jam), dell’11 luglio (Benny Benassi, Swedish House Mafia) e la più attesa di tutte, quella del 18 luglio con Kanye West sono state mantenute. La data del 4 luglio, che avrebbe dovuto inaugurare il festival con tanti altri nomi altisonanti come Martin Garrix e Wiz Khalifa, e la data del 17 luglio con Travis Scott e Tyla non sono state confermate, “seguiranno comunicazioni” recita il comunicato. I biglietti già acquistati rimangono validi, gli altri sono in vendita normalmente. Che sia la volta buona e Zamna con Pulse Of Gaia riesca a risollevare una rassegna nella quale ormai in pochissimo credevano ancora?
21.05.2026




