• MERCOLEDì 08 LUGLIO 2026
Festival

Sónar Week: musica, innovazione, creatività e tecnologia

Barcellona si conferma una volta di più una delle capitali indiscusse della musica elettronica, grazie alla capacità di fare sistema con ogni componente in gioco

foto di Gisela Jane, Nerea Coll e Martín Gonzalez Puig

Musica, innovazione, creatività e tecnologia: questi i quattro punti cardinali che da giovedì 18 a domenica 21 giugno 2026 hanno caratterizzato la Sónar Week di Barcellona, capace di radunare più di 150mila persone e confermando il ruolo della città catalana nello stretto novero delle capitali mondiali della musica elettronica.

Un vero e proprio sistema costruito con la 33esima edizione del Sónar, affiancato da Sónar+D, Sónar Kids, Sónar District e OFFSónar, il tutto caratterizzato da live e dj set, masterclass, talk, tavole rotonde, workshop, attività per bambini e famiglie e forte del supporto di Istituzioni quali il Departament de Cultura of the Generalitat de Catalunya e la S+T+ARTS della Commissione Europea ed il supporto di tanti sponsor. Ovvero fare sistema e sapere come farlo, potendo ovviamente contare su location adeguatissime come la Fira Barcelona Gran Via – dove per la prima volta si sono svolti sia il by day sia il by night del Sónar – il Poble Espanol che ha ospitato come sempre OFFSónar ed il Parc del Fòrum, quest’ultima la stessa sede del Primavera Sound, tutte ben fornite dalle fermate della metropolitana, le cui linee durante il Sonar restano aperte anche di notte.


 

Keinemusik detta ancora legge
Il primo vero bagno di folla della Sónar Week è andato in scena giovedì 18 giugno al Poble Espanyol, grazie a Keinemusik, rappresentato nella circostanza esclusivamente da Adam Port (Rampa ha dato forfait all’ultimo momento), che quindi si è preso in carico gran parte della serata con un set di quattro ore, con il pubblico sempre pronto a cantare le hit del collettivo tedesco, con le stesse dinamiche più di un concerto che non di un dj set. Del resto che cosa c’è di meglio per un dj che trovarsi di fronte un dancefloor che si esalta quando arrivano i suoi più grandi successi? Vero è che da un dj ci si debba aspettare sempre qualcosa di inatteso, ma a volte diventa piacevole condividere insieme canzoni che hanno significato qualcosa di importante; bravi i componenti della crew berlinese ad aver dato vita ad un vero e proprio filone sonoro.

Solid Grooves: atmosfere da stadio
Il debutto del Sónar District al Parc del Fòrum ha rappresentato una delle principali novità dell’edizione 2026. Venerdì 19 l’enorme spazio catalano sul lungomare ha visto protagonisti i dj di Solid Grooves, in un autentico clima da stadio ed un pubblico esaltato ai massimi livelli, grazie a Michael Bibi, PAWSA e Dennis Cruz a dominare in contemporanea la console del main stage, mentre nell’altro palco DJ Tennis e Franky Rizardo facevano molto egregiamente la propria parte. È stato come assistere ad una lunga sessione di club trasportata all’aperto: bassi profondi, ritmiche serrate e una costruzione paziente dell’energia. Più che ricercare i momenti clou, il tridente ha privilegiato continuità e qualità della selezione: una prova di grande maestria ed altrettanta sicurezza.

STOOR Live: da tramandare ai posteri
Se si deve scegliere un momento tra i tanti destinato a rimanere nella memoria di questa edizione della Sónar Week, non ci si sbaglia se si scelgono le sessioni di STOOR Live, il progetto ideato da Speedy J. Più che un concerto, STOOR è stato un autentico laboratorio di improvvisazione elettronica che sabato 20 giugno è durato ben sette ore. Sul palco del SonarCar – insieme a Speedy J – erano presenti Dasha Rush, Luke Slater, Mathew Jonson e Ø [Phase], tutti insieme appassionatamente per costruire musicale in tempo reale con sintetizzatori modulari, drum machine e hardware analogico, dialogando continuamente tra loro, con gli artisti disposti a 360 gradi per qualcosa di davvero unico e si spera non irripetibile.

 

La forza della Sónar Week
La vera grandezza della Sónar Week non risiede soltanto nella qualità della line-up, ma nella capacità di offrire una fotografia completa dello stato dell’arte della musica elettronica, grazie ad una pluralità che rende Barcellona un luogo dove non si va semplicemente ad assistere a concerti, ma ad osservare come evolvono musica, tecnologia, creatività e industria culturale. È proprio questa capacità di unire mainstream e ricerca, grandi nomi e avanguardia a renderla qualcosa di unico, omaggiando il passato, fotografando il presente ed indicando la via maestra per intuire il futuro.

La Sónar Week tornerà l’anno prossimo da giovedì 17 a domenica 20 giugno 2027: ulteriori informazioni e biglietti già disponibili sul sito ufficiale.

 

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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