• MERCOLEDì 15 LUGLIO 2026
Costume e Società

Buone letture elettroniche: gli anni novanta, grande House Music, il ruolo della tecnologia

Ogni mese, tre libri per esplorare la cultura elettronica. Storie, visioni e racconti da leggere e sfogliare tra un dj set e l’altro, per capire da dove veniamo e dove siamo diretti

foto: Lo Vahlström

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica mensile che presenta tre libri che raccontano dj, club, festival, produzioni musicali. Questa volta si parte dalla biografia di un produttore che negli anni Novanta ha lasciato il segno con hit importanti e si arriva ad un saggio di uno dei componenti originari Soundcloud che spiega in maniera didascalica quanto la tecnologia sia sempre più centro della musica elettronica, passando attraverso un libro da collezione che celebra 30 anni di una label davvero importante per gli amanti della House Music. Buona lettura.

 

Carl Fanini
Back from Nowhere Land
Voveo Editore
È appena uscita anche in lingua inglese la biografia di Carl Fanini, produttore dance di riferimento negli anni Novanta, autore di autentiche hit quali ‘Disco Fever’ e ‘Nowhere Land’. Un libro nel quale l’autore non fa sconti a sé stesso, raccontando successi, difficoltà, cadute e ripartenze in maniera chiara, diretta e nessun fronzolo; un libro nel quale convivono aneddoti irriverenti e incontri da tramandare ai posteri e che non rappresenta soltanto un tributo a un’epoca, ma anche uno spunto per riflettere sul potere della musica, specchio dei tempi e della propria condizione personale e professionale.
voveo.it

 

David Windmill
Classic Is Your Friend
Defected
Tre decadi di House Music di gran qualità si sono meritati un coffe table book, definizione ad hoc per i libri che fanno bella mostra di sé nei salotti e negli studi degli architetti. Classic Music Company è una label che fa parte dell’universo Defected, fondata da Luke Solomun e Derrick Carter, la cui storia viene raccontata in questo libro che ne racconta nascita, evoluzione e prospettive, con un’introduzione curata dalla giornalista Claire Hughes, la prefazione a cura di Honey Dijon (nella foto d’apertura) e la post-fazione di Luke Solomun. Il tutto supervisionato da David Windmill, uno dei grafici storici della label inglese.
defected.com

 

Matas Petrikas
The Joy of Electronic Music
autoprodotto
Un libro da non ascriversi ai manuali di produzione musicale né alle autobiografie, bensì da considerarsi un saggio ricco di riflessioni sul ruolo della tecnologia nell’evoluzione della musica elettronica. L’autore è produttore, divulgatore e membro del primo team di SoundCloud e racconta come il suo contributo alla scena non risieda tanto nei brani realizzati quanto nell’ispirazione trasmessa ad altri musicisti. Il risultato? Un testo disponibile soltanto in inglese ma caratterizzato da una lettura agile e motivante, rivolta a chi coltiva la passione per i sintetizzatori e le produzioni, ma fatica a trasformarle in pratica creativa.
petrikas.de

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.