foto: ufficio stampa Melon Bomb
Melon Bomb è un collettivo composto da quattro dj britannici che ha dato vita a un’etichetta discografica e ad un format nato a Ibiza, dove da dieci anni riesce a mantenere una propria identità musicale attraverso due residenze molto diverse tra loro. Da una parte Pikes, uno dei club più caratteristici dell’isola, dall’altra, dopo nove anni con Glitterbox all’Hï Ibiza, il nuovo capitolo nella sala Wild Comet di [UNVRS], ogni domenica insieme a Carl Cox e che si è appena concluso; al Pikes saranno in console il prossimo 9 ottobre 2026. Una doppia anima musicale che permette a Ben Santiago, Corbi, Scot Gray e Paul Reynolds – i quattro dj che compongono Melon Bomb – di continuare a muoversi tra house, techno, disco e tutto ciò che vi gira intorno. Conosciamoli meglio con le loro risposte collettive in 60 secondi.
Il primo disco comprato?
‘Mama Said Knock You Out’ di LL Cool J (1991), acquistato in un negozio di dischi di Banbury, in Oxfordshire, che si chiamava Chalky’s.
Il vostro idolo quando eravate agli inizi?
Laurent Garnier.
Se non foste diventati dj, adesso sareste…
Addetti alle sdraio sulla spiaggia ibizenca di Las Salinas.
Che lavori avete fatto prima di diventare artisti a tempo pieno?
Abbiamo lavorato in un deposito di pallet in legno, ma in realtà passavamo il tempo a sognare di poter suonare musica.
La cosa più pazza che avete fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
L’acquisto di un Roland MC-505 Groovebox.
Che cosa vi piace e che cosa non vi piace del vostro lavoro?
La parte migliore è quando si è passato tantissimo tempo a prepararsi per un dj set e finalmente arriva il momento di suonare davanti al pubblico, presentare la propria nuova musica e vedere l’energia incredibile che si crea nel dancefloor e nei volti delle persone felici. La parte peggiore sono i continui ritardi dei voli, soprattutto dopo aver suonato tutta la notte, quando si deve assolutamente raggiungere un altro appuntamento o tornare a casa.
I vostri hobby?
I nostri hobby spaziano dalla cucina al BJJ (Brazilian Jiu Jitsu – ndr), dalle escursioni all’arte, oltre, naturalmente, alla musica.
La vostra serie TV preferita?
Senza dubbio Breaking Bad. Vista e poi rivista comprando un televisore più grande soltanto per poterla riguardare tutta dall’inizio, con la possibilità di apprezzarne ancora meglio ogni dettaglio.
Come passate il tempo mentre aspettate il prossimo volo?
A volte si guardano film, altre volte video dedicati alle produzioni musicali, ma di solito si approfitta del tempo a disposizione per mettersi in pari con il lavoro amministrativo.
Il vostro rapporto con i social?
Non sono certo la parte preferita del nostro lavoro, ma stiamo migliorando. Per fortuna abbiamo un ottimo social media manager che riesce a tenerci tutti in riga.
Che cosa suggerite ai giovani che vogliono diventare dj e producer?
È difficile. La strada è fatta di alti e bassi e, a quanto pare, questo non cambia a prescindere dal livello a cui si arrivi. Bisogna essere preparati a incontrare innumerevoli ostacoli e rifiuti, ma quando arriva il momento magico bisogna viverlo fino in fondo e saperselo godere.
Il vostro pregio e il vostro difetto?
Come collettivo ci sosteniamo a vicenda in tutto ciò che riguarda Melon Bomb. Quando uno di noi non è particolarmente portato per qualcosa, c’è sempre qualcun altro che è più forte proprio in quell’aspetto e compensa. È questo che ci rende una squadra così affiatata. Diamo molto valore alle opinioni altrui e questo ci rende molto solidi.
L’errore che non rifareste?
Probabilmente dire sì a più cose di quante se ne potessero realmente gestire.
La scelta migliore della vostra vita?
Facile: trasferirsi a Ibiza.
26.09.2026




