foto: ufficio stampa KUKO
Si intitola “CATHARSIS” il nuovo album del dj e producer tedesco KUKO, uscito venerdì 25 settembre 2026 su KRACH. Un album composto da 21 tracce articolato in cinque capitoli, al quale hanno collaborato, tra gli altri, Tokio Hotel, Frauenarzt, Adrián Mills e 9ineBro e dove si succedono senza soluzione di continuità hard techno, industrial electronic, breakbeat e hip-hop. Conosciamo meglio KUKO attraverso le sue risposte in 60 secondi.
https://open.spotify.com/intl-it/album/5VPzxNAublssw5EEKT22wd?si=-g2tIhFkRfah6US0soxZGg
Il primo disco che hai comprato?
The E.N.D. dei Black Eyed Peas (2009).
I tuoi idoli quando eri agli inizi?
Skrillex, Avicii, Yellow Claw e i Black Eyed Peas.
Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Probabilmente un regista. Ho sempre avuto bisogno di trasformare le emozioni in un mondo. La musica è diventata il mio linguaggio, ma quell’istinto avrebbe trovato un’altra forma.
Che lavori hai fatto prima di diventare un artista a tempo pieno?
Mi sono occupato del coordinamento logistico e tecnico per altri DJ, ho lavorato come booker per un club a Colonia e ho pianificato e organizzato eventi.
Qual è stata la cosa più folle che hai fatto con i primi soldi guadagnati facendo il DJ?
La cosa più folle non è stata quello che ho comprato. È stato reinvestirne quasi tutti direttamente nella musica, fidandomi del fatto che sarebbe arrivato un altro ingaggio. A quel punto non c’erano certezze. Solo istinto.
Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo lavoro?
Adoro il rapporto con il pubblico. Lo scambio di energia tra il pubblico e me, sul palco, è incredibile. Il legame che creiamo attraverso la musica, il fatto di vivere insieme le stesse emozioni – dai momenti di massima euforia fino a quelli in cui ci si ritrova a piangere, a volte tutto all’interno dello stesso set – è semplicemente incredibile. Quello che non mi piace è quando si filma troppo in pista, perché le persone smettono di vivere il momento e perdono quel legame di cui parlavo.
I tuoi hobby?
La musica è sempre stata e sarà sempre il mio hobby principale. Sono felicissimo che il mio hobby sia diventato il mio lavoro e di poter vivere della mia passione. A parte questo, cerco di allenarmi e di trascorrere più tempo possibile con i miei amici.
Le tue serie TV preferite?
Di tutto, da Game of Thrones a Rick and Morty; in questo momento sto guardando Babylon Berlin.
Come passi il tempo mentre aspetti il prossimo volo?
Cerco di dormire il più possibile e magari lavoro a un po’ di musica.
Il tuo rapporto con i social?
Fanno parte del lavoro, fanno parte del gioco. Mi piace essere così vicino ai miei fan, ma a volte può essere anche un po’ stressante sentire la pressione di dover pubblicare continuamente qualcosa. Ma va bene così: come dicevo, fa parte del gioco e sono felice di avere una piattaforma sulla quale posso condividere e presentare la mia visione creativa.
Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare DJ e producer?
Cercate di essere diversi e mettete tutto il cuore in quello che fate, se è davvero ciò che volete. Le persone vedranno la vostra passione e si connetteranno con voi. L’autenticità è fondamentale.
Il tuo punto di forza e la tua debolezza?
Il mio più grande punto di forza è che sento tutto intensamente e so trasformare quella pressione in qualcosa. La mia debolezza è la stessa cosa: faccio fatica a staccare e – a volte – continuo a spingermi oltre il limite, anche quando dovrei fermarmi.
L’errore che non rifaresti?
Ignorare il mio istinto perché pensavo di dovermi adeguare a ciò che stava già funzionando. Ogni volta che l’ho fatto, il risultato è diventato più rumoroso, ma meno autentico.
La scelta migliore della tua vita?
Ascoltare il mio cuore. Mi guida sempre nella direzione giusta.
03.10.2026




