Foto: Nicolas Fridman
Dopo un estate ricca di successi come l’esordio a Tomorrowland e il remix ufficiale della collaborazione tra Jovanotti e Gabry Ponte, TWENTY SIX ha deciso di lanciare il proprio format ‘World Is The Dancefloor’. Il concept si basa sul proporre dj set in luoghi non convenzionali tramite cui far vivere una vera e propria esperienza ai partecipanti creando un rapporto diretto tra musica, persone e luogo.
“Vorrei che le persone tornassero a casa con la sensazione di aver vissuto qualcosa di irripetibile. Che abbiano ballato, conosciuto qualcuno, guardato un posto con occhi diversi e si siano sentite parte di qualcosa, anche solo per una notte. Se dopo la festa qualcuno penserà “non avrei mai immaginato di ballare qui”, allora avremo centrato l’idea” spiega TWENTY SIX.
Un’idea che nasce proprio dai numerosi tour che hanno portato Elia a esibirsi in luoghi diversi e a scoprire, attraverso la propria musica, realtà e atmosfere sempre nuove. È durante questi viaggi che ha iniziato a maturare la volontà di ripensare il concetto stesso di dancefloor: “A volte l’energia che si creava tra le persone si sviluppava in un luogo inaspettato. Da lì mi è sorta una domanda: perché una festa deve avere per forza una pista da ballo? Se ci sono la musica e le persone giuste, il mondo intero può diventarlo”.
Questo format diventa così anche un ulteriore strumento attraverso cui TWENTY SIX può rafforzare la propria identità artistica, avendo la possibilità di seguire e curare ogni fase dell’esperienza, dalla scelta della location ai dettagli dell’evento, fino naturalmente alla costruzione del set: “Con ‘World Is the Dancefloor’ posso pensare al percorso delle persone da quando arrivano a quando se ne vanno. Questo mi dà più spazio per costruire il set, creare attesa, cambiare energia e lasciarmi ispirare dal luogo in cui siamo”.
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E proprio la scelta del luogo sarà uno degli elementi centrali del format. La prima data è in programma sabato 3 ottobre (qui i biglietti), a bordo di una crociera nel porto di Vado Ligure, in provincia di Savona, città natale dell’artista: “una nave mi sembrava perfetta: ci sali a bordo e hai subito la sensazione di lasciare fuori la vita di tutti i giorni”.
Un debutto che sembra quindi racchiudere perfettamente la filosofia alla base del progetto: lasciare per qualche ora la quotidianità alle proprie spalle e trasformare un luogo in qualcosa di completamente diverso attraverso la musica. E quella della nave sarà soltanto la prima tappa di un percorso che punta a esplorare scenari sempre nuovi. Per le prossime date di ‘World Is The Dancefloor’ sono infatti già diverse le idee sul tavolo: “Per le prossime location cercherò la stessa cosa: luoghi con una storia e un’atmosfera propria, che possano diventare parte della festa. Stiamo pensando a un teatro, alle segrete di una fortezza e persino a un ex carcere. Non voglio scegliere posti insoliti solo per stupire: ogni luogo deve far nascere un’esperienza diversa”.
Il nuovo format di TWENTY SIX nasce dunque con l’ambizione di spostare il confine tra dj set ed esperienza, facendo del luogo non più un semplice sfondo, ma un elemento fondamentale dell’evento. Perché, nell’idea dell’artista, il dancefloor non è necessariamente un posto preciso: può essere ovunque ci siano musica, persone e la voglia di vivere qualcosa che, almeno durante la festa, non assomigli a nulla di già visto.
30.09.2026




