• GIOVEDì 15 OTTOBRE 2026
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Fabric entra a St Paul’s: 4 anni di musica nella cattedrale di Londra

Il club londinese diventa partner esclusivo di St Paul’s Cathedral per gli eventi di musica contemporanea fino al 2030

Foto: Ben Priddy / Fabric 

Due istituzioni londinesi apparentemente lontanissime stanno per condividere lo stesso programma culturale. Fabric e St Paul’s Cathedral hanno siglato una partnership quadriennale, attiva dal 2026 al 2030, che renderà lo storico club di Farringdon partner esclusivo della cattedrale per la programmazione di eventi dedicati alla musica contemporanea. L’obiettivo non è però trasformare St Paul’s in un club.

I concerti saranno pensati espressamente per uno degli edifici più riconoscibili di Londra, sfruttandone acustica, architettura e atmosfera. Si tratterà di appuntamenti con posti a sedere e amplificazione ridotta, costruiti intorno alle caratteristiche dello spazio. Per la cattedrale il progetto rappresenta anche un modo per raggiungere pubblici differenti, portando all’interno dell’edificio persone che potrebbero non frequentarlo abitualmente.

 

La collaborazione non nasce da zero. Fabric aveva già sperimentato questo incontro tra musica contemporanea e patrimonio storico portando a St Paul’s RY X con la London Contemporary Orchestra nel 2023, in un concerto andato sold out in meno di 48 ore, e successivamente Patti Smith nel 2024, accompagnata da Tony Shanahan e Jackson Smith, con FAUZIA in apertura.

Il primo capitolo della nuova partnership è fissato per il 29 ottobre 2026 e avrà come protagonisti The Cinematic Orchestra. Sarà il primo concerto londinese del progetto guidato da Jason Swinscoe dal 2024 e vedrà sul palco anche Patrick Watson, Heidi Vogel, Elliott Skinner e Kathleen Frances, insieme a Marcus Gilmore, Vinicius Cajado e Al MacSween.

 

L’operazione si inserisce in una strategia che da tempo porta Fabric fuori dalle mura del numero 77 di Charterhouse Street. Negli ultimi anni il club ha organizzato iniziative in luoghi simbolici della capitale come il British Museum, The Shard, Victoria and Albert Museum, Tower Bridge, Smithfield Market e Royal Albert Hall, sperimentando formati capaci di mettere in relazione club culture e spazi normalmente destinati ad altro.

La partnership con St Paul’s porta però questa ricerca su una scala diversa: non un singolo evento o una serie temporanea, ma quattro anni di programmazione. Un incontro insolito tra due pezzi della storia culturale londinese: da una parte una cattedrale che domina la città da oltre tre secoli, dall’altra un club diventato, in poco più di venticinque anni, uno dei simboli internazionali della cultura elettronica britannica.

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