• MERCOLEDì 21 OTTOBRE 2026
Costume e Società

Buone letture elettroniche: Manumission, Jarre, Ministry of Sound

Ogni mese tre libri per esplorare la cultura della musica elettronica. Storie, visioni e racconti da leggere e sfogliare tra un dj set e l’altro, per capire da dove veniamo e dove siamo diretti

foto di Dave Swindells courtesy of Simon Moore

Dalla Ibiza degli anni Novanta raccontata dalla regina di Manumission alla collezione di strumenti che Jean-Michel Jarre utilizza per ripercorrere oltre un secolo di sperimentazione sonora, fino alla storia del Ministry of Sound, il club londinese che ha contribuito a trasformare la house music in un fenomeno globale. Memoria personale, archivi, fotografie e testimonianze si incontrano in tre libri che raccontano la musica elettronica partendo da luoghi, persone e oggetti che ne hanno definito l’evoluzione.

Claire Manumission
The Motel: High Times in 90s Ibiza
Velocity Press
Ibiza negli anni Novanta attraverso gli occhi di una delle persone che quella stagione l’ha vissuta e costruita in prima persona. In The Motel: High Times in 90s Ibiza, Claire Manumission – si firma come tutti la conoscono – ripercorre la storia della celebre serata e del successivo Manumission Motel, raccontando un’epoca nella quale l’isola era diventata uno dei principali laboratori mondiali della club culture. Promoter, performer e figura centrale del progetto Manumission insieme al marito Mike, Claire apre il proprio archivio di ricordi e aneddoti, tra eccessi, personaggi, musica, creatività e una buona dose di follia. Ne emerge il ritratto di un momento irripetibile, quando arte, nightlife e cultura popolare si incontravano in modo ancora imprevedibile. Più che una semplice cronaca di feste e serate, il libro è una testimonianza diretta di come un gruppo di persone abbia contribuito a riscrivere il modo di intendere una notte a Ibiza. Un amarcord personale, senza filtri, dedicato a chi quella stagione l’ha vissuta e a chi vuole capire che cosa l’abbia resa così speciale, soprattutto se era troppo giovane per essere a Ibiza un lunedì notte e fare l’alba e anche oltre con Manumission.
velocitypress.uk


Jean-Michel Jarre
Machines: A History of Electronic Music

Thames & Hudson
Jean-Michel Jarre parte dalla propria collezione di strumenti per costruire una storia dell’elettronica che attraversa un secolo di sperimentazioni. Machines presenta circa 150 macchine, tra sintetizzatori modulari, prototipi rari e strumenti realizzati su misura, utilizzandoli come punto di partenza per raccontare l’evoluzione del suono elettronico, dalle prime intuizioni alle tecnologie contemporanee. Il percorso prende avvio dal manifesto italiano L’Arte dei Rumori – capolavoro futurista del 1913 – e attraversa innovazioni, movimenti culturali e protagonisti che hanno contribuito a modificare il modo di concepire e produrre la musica. Jarre aggiunge una dimensione personale, partendo dai ricordi dell’infanzia e dalla propria formazione, mentre le testimonianze di artisti come Gary Numan, Vince Clarke, Armin van Buuren, Richie Hawtin, Nick Rhodes e Hans Zimmer allargano il racconto oltre la sua esperienza. Corredato da un ricco apparato iconografico e da materiale d’archivio, Machines è allo stesso tempo un libro sulla tecnologia e una storia possibile della musica elettronica vista attraverso gli oggetti che l’hanno resa possibile.
thamesandhudsonusa.com


Simon Moore

Ministry of Sound: Anthology
Rizzoli
Prima di diventare una delle etichette indipendenti più importanti della dance music, Ministry of Sound è stato soprattutto un club. Nato nel 1991 in uno spazio industriale nel sud di Londra, il locale ha costruito la propria identità intorno a un impianto audio divenuto leggendario, a una programmazione house di riferimento e a una filosofia che metteva musica e movimento al centro. Ministry of Sound: Anthology, curato da Simon Moore con i contributi di Justin Berkmann, Humphrey Waterhouse e James Palumbo, ripercorre quella storia attraverso fotografie d’archivio, poster, copertine e testimonianze di artisti e figure della cultura musicale. Larry Levan, David Morales, Paul Oakenfold, Carl Craig, Moby, Pete Tong, Steve Angello e Honey Dijon sono tra le numerose voci che contribuiscono a ricostruire l’impatto del club sulla cultura dance internazionale. Il risultato è un volume che racconta non soltanto un locale e una label, ma la trasformazione della club culture britannica in un fenomeno globale.
rizzoliusa.com

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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