Foto: Instagram @martingarrix @spotify
Martin Garrix è una figura che non necessita di troppi preamboli: da producer globale, il suo percorso parla chiaro.
L’annuncio arrivato a sorpresa durante l’ADE sul palco del P60 ad Amstelveen, proprio il locale da cui aveva mosso i primi passi a soli undici anni, segna un punto di svolta profondo nella sua storia artistica. Il 5 marzo 2027 vedrà la luce ‘MARTY’, un lavoro che sposta il baricentro verso sonorità nettamente pop dance.
Si tratta di un’opera autobiografica sviluppata in 14 capitoli, selezionati a partire da un bacino di oltre quattrocento idee composte nell’arco di un decennio. Un progetto strutturato che vedrà Martin mettersi in gioco anche sul piano vocale, affiancato da collaborazioni di peso come U2, Ed Sheeran, Aitana e Madonna.
Ecco i titoli svelati finora che faranno parte del disco:
- Catharina (Intro dell’album)
- Repeat It (feat. Ed Sheeran)
- Not Giving Up On Us (feat. Aitana)
- This Dream Of You (brano progressive house cantato da Martin Garrix)
- Fireflies (feat. U2)
- Ghosts
- Bizarre (feat. Madonna) (TBC)
Garrix debutterà al microfono in prima persona su ben tre brani (tra cui la già citata ‘This Dream Of You’). Trattandosi di un disco autobiografico con passaggi estremamente intimi, come la traccia d’apertura ‘Catharina’, dedicata a sua madre, il produttore ha spiegato che sarebbe stato poco naturale affidare quelle parole a un interprete esterno. A spingerlo a superare le sue insicurezze in studio è stato il supporto di Bono degli U2, che gli ha fatto da vero e proprio mentore vocale guidandolo nell’esordio al microfono.
Se l’impatto mediatico dell’operazione è evidente, la reale materia di discussione per il settore risiede nel metodo produttivo adottato dall’artista olandese. Invece di adagiarsi sui soliti schemi di sound design o sulle tendenze del momento, Garrix ha ribaltato le priorità in studio: il punto di partenza di ogni brano è esclusivamente acustico, sviluppato su tastiera o chitarra. L’idea di fondo è netta: se la struttura armonica e melodica non funziona nella sua veste più pura, il lavoro d’arrangiamento e di scrittura delle melodie con i synths viene accantonato.
È proprio questo l’aspetto che lancia un segnale chiaro all’ambiente dei produttori di oggi. In una fase storica in cui spesso ci si affida a librerie di campioni, loop e scritture di magistrali incastri ritmici ma per compensare la scrittura debole melodica, l’approccio di Garrix richiama l’attenzione sulla melodia. La vera sfida creativa per chi produce non consiste nell’affastellare suoni e stratificazioni complesse, ma nel concepire melodie solide, in grado di reggere l’ascolto anche solo con uno strumento a tastiera. A dare sostanza a questa visione interviene anche la scelta delle alleanze discografiche: la distribuzione planetaria del progetto vedrà infatti affiancate la sua STMPD RCRDS e la Darkroom Records, struttura determinante nel percorso di successi di Billie Eilish.
29.10.2026




