Martedì 19 Novembre 2019
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ADE 2014: parla il boss Richard Zijlma e si tirano già le somme

La diciannovesima edizione dell’Amsterdam Dance Event (ADE) si è conclusa in modo trionfale, ovvero con una serie di soldout sia in relazione agli ingressi presso le strutture del Felix Meritis e del Dylan Hotel che delle kermesse notturne. Negli ultimi tre anni, il principale evento mondiale dedicato alla musica elettronica ha raddoppiato le sue dimensioni e l’edizione appena lasciataci alle spalle ha registrato oltre 350.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.

A giorni l’ufficio stampa dell’appuntamento olandese comunicherà tutti i numeri ufficiali a riguardo. “Il successo dell’ADE e di questa edizione in modo particolare mostra la buona salute del settore della musica elettronica”, ha spiegato in esclusiva a DJ Mag Italia il direttore dell’ADE Richard Zijlma. “La musica dance sta attualmente conquistando il mondo intero, con un numero sempre maggiore di paesi e discografici che si interessano a questo ambito. Per questo l’ADE ha acquisito popolarità, diventando un’importante piattaforma dalla quale il mondo e l’Olanda in particolar modo traggono beneficio. Non per nulla la musica dance è oggi parte importante della politica culturale del governo olandese”.

Ma dove sta andando l’ADE col suo marchio? Può conquistare il mondo? Zijlma spiega la natura glocal del proprio brand: Siamo un music symbol e ormai anche la connessione giusta per tutte le realtà che orbitano attorno alla musica elettronica, al clubbing e alla discografia. Ma siamo anche una realtà locale in piena espansione. Siamo una realtà a tutto tondo e quindi siamo presenti durante tutto l’anno con la nostra piattaforma digitale. L’intento è far vivere l’ADE costantemente e non solo nel mese di ottobre. Samsung ci dà una grossa mano e i rapporti con la città e il suo sindaco sono buoni. Sino all’edizione del 2012, ad esempio, c’erano partner minori. Ora tutto sta cambiano, anzi: evolvendo. Sonar a Barcellona, IMS a Ibiza, WMC a Miami: ogni luogo ha bisogno di una sua realtà, oggi? “Vanno create collaborazioni. Noi siamo qui e qui resteremo. Per ora non ci interessano altri mercati”. Come dire: se la montagna non va da Maometto…

Sull’acronimo ADE “Amsterdam Democratic Event” molti sono d’accordo: in questa cinque-giorni sembra che il classismo sparisca. Si vede l’aspirante dj dialogare con la superstar con estrema disinvoltura e senza barriere. “Qui sono tutti uguali, non c’è la sparizione della classe media, c’è gente che fa business e c’è sempre un tavolo per chi lo richiede”.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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