Domenica 13 Giugno 2021
Storie

Afro House: un fenomeno locale, globale e che curiosamente parla sempre più italiano

Un viaggio tra i producer e le etichette che si stanno distinguendo in un genere decisamente in hype. E dove tanti i nostri connazionali che si stanno facendo onore, tra precursori e nuovi arrivati

Tendenza o moda passeggera? Pionieri autentici vissuti a lungo in Africa, insieme a chi segue e a chi cavalca le evoluzioni del mercato? Tante possono essere le chiavi di lettura di un dato di fatto inoppugnabile: sono tantissimi i dj e producer italiani che si sono specializzati in quella che viene comunemente definita afro house. Un genere o sub-genere, a seconda di definizioni e accezioni varie, sempre più in auge nelle chart elettroniche, un fenomeno che di sicuro ha avuto un suo consolidamento anche grazie al sudafricano Black Coffee, la cui storia è così trasversale e così carica di significati da fare in modo che il suo contributo in materia vada ben oltre la mera definizione di genere (anche perché, per i puristi, la sua house è molto poco “afro”, provenienza geografica a parte) .

 

La compilation Watergate dello scorso autunno firmata da Hyenah e le produzioni di Keinemusik, ovvero di Rampa, Adam Port, &ME hanno dato ulteriore autorevolezza ed hype al tutto, senza ovviamente dimenticare come Defected (sua l’immagine con la quale apriamo questo speciale) e Crosstown Rebels abbiamo saputo dare il loro contributo in materia. Ad ogni modo fa sempre piacere e va sottolineato quando artisti italiani riescano a diventare un riferimento o a farsi largo nelle classifiche e nelle playlist in tutto il mondo. Ecco perché DJ Mag Italia ha deciso di dedicare la seguente panoramica alle varie label… afroitaliane, se ci è concesso quest’ultimo termine: una storia iniziata negli anni dieci di questo millennio e che ha ancora tanto, tantissimo da raccontare.


MoBlack Records
Mo in lingua twi – lingua parlata sia in Ghana che in Costa d’Avorio – significa congratulazioni. Una parola di due lettere che ha ispirato il napoletano Mimmo Falcone quando decise di dar vita nel 2012 alla sua label MoBlack Records, un punto di partenza e di riferimento per tutta la afro house: un progetto partorito in Ghana, dove si era trasferito nel 2003 per guidare un impianto di trasformazione del pomodoro, dopo aver conseguito una laurea a pieni voti in Lingue Orientali. In contemporanea iniziò a coltivare la sua grande passione per la musica: con l’alias MoBlack cominciò a produrre tracce che hanno contribuito come poche altre a definire il concetto ed il genere di afro house ed a farlo uscire da una dimensione strettamente underground, senza mai tradirne essenza e radici. Autentico Pioneiro Do Afro House, come è stato definito in una recente intervista di DJ Mag Brasil, Falcone ha all’attivo produzioni in collaborazione con Henrik Schwarz e Armonica, remix per Fela Kuti e CamelPhat e serate in locali quali il Watergate di Berlino, senza dimenticare i suo set all’Amsterdam Dance Event e alla Miami Music Week. Tra le sue release di quest’anno, ‘Chagu’, prodotta insieme a Emmanuel Jal e a Henrik Schwarz, uscita a fine febbraio per Defected, così come è recentissimo il restyling del logo e il lancio di una nuova linea di merchandising.

 

Wired
Da oltre un anno residente a Zanzibar, Enzo Siffredi ha all’attivo quasi 200 release, da ‘She Babao’ del 2011 (un brano utilizzatissimo in tanti documentari e serie tv) a ‘Yeke’ del 2019, quest’ultima realizzata insieme a Sparrow & Barbossa (un must indiscusso in ambito afro house), passando attraverso ‘Sometimes’, uscita nel 2015 . Artista assolutamente trasversale, di recente ha appena dato vita al progetto Baqabo con tre cantanti africani: ‘Afro Chill’ il loro EP uscito lo scorso dicembre, ‘Zaidi Na Zaidi’ il brano on line da qualche settimana. Wired è il nome della sua label, nata nel 2010 e che ha festeggiato l’anniversario con una compilation composta – va da sé – da dieci tracce. Di poche settimane addietro, infine, la release ‘Liam Needs A Doctor’ di Enzo Siffredi per Be Like Butter, un omaggio a Ray Charles e al suo celebre brano del 1966. Di sicuro Enzo Siffredi da anni è un nome di quelli che pesano nel variegato universo della house dai connotati afro.

 

Union Records
Etichetta fondata nel 2017 da Peppe Citarella, già autore del brano ‘Mamaafrica’ insieme ad India e a Paki Palmieri, uscito nel 2012 per Netswork Records. Una traccia nelle quale le sonorità afro si sono mischiate a quelle latin e che lo hanno portato in breve tempo ad uscire per label quali Nervous, King Street e la stessa MoBlack. E proprio afro/latin è il genere o meglio il subgenere che Citarella sente sempre più suo, frutto delle contaminazioni tra ritmiche africane, voci e strumentazioni latine, che già si fece largo negli anni novanta grazie a molti dj e producer americani, Masters At Work, Armand Van Helden e Erick Morillo su tutti.  Tra le ultime release della label, ‘Fuego de Cumbia’ sempre di Peppe Citarella, questa volta affiancato da Mijangos feat. The Houzelab.


Go Deeva Records Classy
Nel 2018 l’abruzzese Simone Vitullo ha creato Classy, autentico spin off afro della sua label Go Deeva Records, nata del 2005. Una scelta maturata da Vitullo per la sua naturale attrazione per i beat percussivi ma sempre accompagnati da melodie e voci tipiche della Afro House. Una scelta premiata da diverse chart e dalle selezioni di molti dj, come si può rivelare dal sito Beatstats, che prende spunto dalle classifiche di Beatport. Mentre scriviamo questo articolo, Go Deeva è in testa nella chart di categoria; la sua ultima release si intitola “Higher”, realizzata insieme a David Herrero featuring Shrii.

 

My Other Side Of The Moon
Label nata nel 2019 a Maputo, capitale del Mozambico, grazie agli italiani Ricky Castelli aka Neil Amareil, Federica Ricaldi (Breeze And The Sun) e Michele De Marzio (Mike Dem); Castelli e Ricaldi sono residenti da tempo nello stato africano, De Marzio collabora da Milano. Maputo è un vero e proprio hub commerciale e culturale e My Other Side Of The Moon è nata per dedicarsi esclusivamente alla organic (altra interessante variazione sul tema) e alla afro house: prima che il covid stoppasse tutto, i suoi label party erano diventati un must per l’alta società del territorio. Ultima release ‘The Summer Of Your Life’ di Neil Amarey e Lazarusman.

 

Akasha Sounds
Akasha Sounds è un’etichetta discografica fondata nel 2019 da DJ Thor, sound designer e producer di lungo corso. Una label concepita con l’obbiettivo di unire sonorità elettroniche a richiami etnici e che in poco tempo ha creato un catalogo con diversi brani nelle chart di categoria. Tra le sue ultime release, si segnala ‘La Maravilla’, brano realizzato insieme a El Baba aka Michele Panzieri, dj, producer e speaker radiofonico. Un duo che fa parte del neonato progetto Radio House, webradio e app che trasmette elettronica Ibiza-style 24 ore al giorno e che da poco è appena partito con un programma dedicato proprio alla afro house.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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