Domenica 26 Maggio 2019
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Alesso: “Vi rivelo perché ho cambiato il mio stile musicale”

Raggiunto in occasione degli American Music Awards, il dj/producer svedese Alesso ha parlato della sua musica sempre più lontana dal dancefloor.

È un Alesso scintillante quello che si presenta sul palco degli American Music Awards 2017. La sua collaborazione con Hailee Steinfeld, Florida Georgia Line e Watt – ‘Let Me Go’ – fa il pieno di streaming e passaggi radiofonici. Anche ‘Is That For Me’ con la popstar brasiliana Anitta macina numeri importanti. Proprio in occasione dell’evento del 19 novembre, tenutosi al Microsoft Theater di Los Angeles, in California, il noto magazine musicale Billboard ha incontrato il produttore svedese per parlare un po’ della sua carriera, tra i suoi nuovi lavori e l’evidente distacco con il suo stesso passato, argomento di discussione principale nella prima parte dell’intervista.

“Nell’ultimo anno ho vissuto in un ambiente molto creativo” dice il dj, all’anagrafe Alessandro Lindblad, nome che ne tradisce le chiarissime origini italiane, le stesse del suo mentore Sebastian Ingrosso. “In passato ero solito pensare solamente a ciò che poteva funzionare sul dancefloor ad un festival. Ora, invece, cerco di produrre canzoni che mi facciano realmente provare qualcosa, e che possano essere adatte a situazioi di tutti giorni, ascoltandole nelle cuffie mentre si va al lavoro, o in macchina, o anche insieme ai propri amici. Provo sempre a ricavare il massimo da ogni pezzo, in qualsiasi direzione esso vada, non per forza quella della dance. Se poi volessi farne una versione da ballare, semplicemente la remixerei.” Sbagliato parlare però di passaggio al pop, perché in quello Alesso ci è dentro da sempre, dalla testa ai piedi. I suoi pezzi più vecchi, nonostante fossero diversissimi da quelli di oggi, hanno sempre puntato dritti alla massa, centrando sempre il colpo e diventando dei veri classici di questa epoca della dance music fatta di enormi festival e dj superstar.

Quasi tre mesi fa lo svedese si è staccato dalla sua storica manager Amy Thomson (manager di Axwell Λ Ingrosso e DJ Snake, che nel curriculum vanta un ruolo determinante in tutto ciò che la Swedish House Mafia ha fatto e rappresentato nei suoi anni di attività) per approdare alla corte degli Shots Studios, agenzia americana della quale fanno parte artisti con i quali il dj sta collaborando attivamente in questo periodo, come Anitta e Poo Bear. Un cambio di rotta iniziato quasi due anni fa che sta vedendo la sua definizione proprio negli ultimi mesi. Passaggio, questo, che come ho scritto qualche tempo fa ha fatto storcere il naso alla gran parte dei fan accaniti della sua vecchia progressive house. Una svolta decisamente brusca, soprattutto per uno come lui, che vantava un numero importante di estimatori nel mondo. Ma non è la prima e non sarà di certo l’ultima. Gli artisti seguono i propri istinti ed è giusto che sia così. Preferiscono evolversi e esplorare nuovi orizzonti piuttosto che rischiare di rimanere vittime di ciò che vogliono gli altri. Il problema vero si crea poi in console, ma questo è affrontato molto brevemente nell’articolo citato poche righe qua sopra.

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