Domenica 29 Novembre 2020
Interviste

Allez Willy William!

 

 

 

“Allez allez allez!”. Non amo la parola tormentone ma è perfetta per descrivere la portata del successo di ‘Ego’, il pezzo di Willy William che negli ultimi mesi ha colonizzato le playlist di radio e web. Ma chi è davvero Willy William? L’artista francese è al suo debutto con l’album ‘Une seule vie’, eppure non è proprio di primissimo pelo: ha suonato e cantato cover punk rock, ha registrato nove album con il Collectif Métissé e ha una storia artistica luna e articolata. Mi sono fatto raccontare un po’ di cose.

 

 

 

 

‘Une seule vie’ è il tuo album di debutto, dopo il grandissimo successo di ‘Ego’. Ti aspettavi un botto del genere?

Francamente no! Sono ancora sorpreso, il video ha tantissmi milioni di view, è stato al numero 1 su Shazam in molti Paesi, anche in Olanda, ed è un risultato molto importante considerando che io sono anche un dj e lOlanda, come sai, è il posto più importante al mondo per la musica dance, l’EDM eccetera. Penso a tutto questo e mi dico “wow!”, “mio Dio!”, “è come se tutti stanno lì a cercare il mio pezzo”. Tra l’altro è una canzone in francese, senza parti in inglese o una particolare attenzione a cercare di essere catchy a livello internazionale. Per questo il mi0 stupore è ancora più grande, perchè molte persone non capiscono nemmeno le parole.

 

Ma pensavi di avere in mano un pezzo forte?
Sì, ma non ero così convinto fosse davvero speciale. Gran parte del brano è nata nel giro di una notte, nel mio studio. L’ho cantato, suonato, prodotto e mixato. Avevo in testa l’idea di “Allez allez allez!” e nient’altro. Da lì ho poi sviluppato tutto.

 

Invece che cosa mi dici dell’album ‘Une seule vie’?

Lo considero un album pop, la costruzione delle canzoni è la classica strofa-bridge-ritornello, quindi di fatto sono brani pop, anche se non ho cercato una particolare strategia da marketing massiccio o cose del genere.

 

‘Une seule vie’ è il tuo album di debutto ma non è proprio la tua prima esperienza discografica…

No, ho pubblicato diversi dischi con il Collectif Métissé, con cui abbiamo avuto un buon successo in Francia; ho scritto, prodotto e ho suonato negli album di molti artisti; sono un dj. La mia passione per la musica arriva da quando ero ragazzino e da molti anni ormai è il mio lavoro.

 

 

 

 

Adesso però ci stai mettendo la faccia, sei solo tu a comparire.

Sì, ed è eccitante e strano. Perchè la mia faccia è nota, con Collectif Métissé ho cantato a lungo, sono un personaggio abbastanza famoso in Francia, però adesso è come iniziare da capo e da un lato è come costruire una carriera nuova, mentre dall’altro molte persone che mi conoscono mi aspettano al varco, si chiedono “vediamo adesso che farà”.

 

Come ti sei avvicinato alla musica?
Da ragazzo ero innamorato del rock e del punk: Pixies, Green Day, Cranberries, questo tipo di sound.

 

Davvero? Non me lo sarei aspettato!

Sì, davvero, e cantavo queste canzoni. Solo più avanti ho iniziato ad avvicinarmi a cose più dance, più elettroniche.

 

Tuo padre è jamaicano e tua madre ha origini etiopi. Tu sei cresciutio in Francia. Che influenza ti ha dato questo incrocio culturale?

I miei hanno sempre ascoltato musica sia dalla radio, sia delle loro terre d’origine, e io in qualche modo ho assorbito tutto questo in mezzo a tutto il resto, come ti dicevo prima ho avuto dei gusti molto vicini al rock per un periodo. Credo sia un punto di forza avere così tante radici e influnze culturali diverse.

 

Sei stato ospite a Sanremo. Come ti è sembrata quell’esperienza?

Uh… strana! Tutti mi dicevano che su quel palco si era esibito questo e quell’artista, tutti mostri sacri della musica italiana e mondiale. All’inizio mi sembrava la classica esibizione televisiva, in un teatro più bello del solito studio. Ma la tensione cresceva col passare delle ore, sentivo una strana agitazione. E io non sono uno nervoso, anche nelle situazioni più grandi in cui ho suonato, stadi, festival, ero sempre quello che manteneva la calma in tutta la band. Invece lì è stato davvero emotivamente forte.

 

Immagino che con l’album arrivi un nuovo singolo, visto che l’estate è alle porte e il tuo sound mi sembra piuttosto adatto alla bella stagione.

Certo, c’è il nuovo singolo ‘Qui tu es?’, lo stiamo lanciando proprio in queste settimane.

 

 

 

 

 

 

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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