Domenica 05 Dicembre 2021
Recensioni

La vita bellissima in lo-fi di Alsogood

Il sorprendente album d'esordio di un producer da tenere assolutamente in considerazione
 Foto: Fabio Ficara
 
È uno degli esponenti di punta di questa nuova scena beat/lo-fi italiana. È nato e cresciuto a Reggio Calabria 27 anni fa ma vive a Milano da diversi anni. Come producer, ha collaborato in ambito rap con artisti del calibro di Rocco Hunt e del leggendario Esa; e ha approcciato la scena nu-jazz lavorando con Ainè e Maro, artista dello staff di Quincy Jones, per fare un paio di nomi. Questa, in breve, la carta d’idenità di Francesco Lo Giudice, in arte Alsogood.

 

Dopo diversi EP, Alsogood ha da poco pubblicato il suo primo album solista, che si intitola ‘Life’s Beautiful’ ed è davvero un lavoro di ottimo livello, che recupera l’estetica del cut’n’paste e dei campionamaenti, appunto, in low fidelity tipica degli anni ’90 e Duemila, quella che ha messo sulla mappa della musica internazionale tantissimi rivoluzionari del beat come J Dilla, Nightmares On Wax, Madlib, Kid Loco, Quantic, Kruder & Dorfmeister, per dare qualche coordinata. Ma non si risolve tutto in un manierismo sterile. C’è molto di più: forti richiami al mondo jazz, al funk, a una black music rivista e rielaborata da una prospettiva assolutamente personale.
‘Life Is Beautiful’ arriva dopo diversi EP che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti su media e radio italiane e internazionali, collezionando milioni di ascolti sulle piattaforme digitali. L’album è il risultato della maturazione artistica e compositiva di Alsogood. Un disco da non perdere.
 
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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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