Domenica 26 Maggio 2019
Interviste, News

Aly & Fila, show davanti alle piramidi l’11 settembre

Sotto un sole cocente, all’ora del tramonto, la piana di Giza, al Cairo, in Egitto, è un colpo al cuore. Davanti all’occhio vigile della Grande Sfinge e con le possenti piramidi di Cheope, Chefren e Micerino sullo sfondo, la musica dance elettronica, che passa dalla progressive alla trance, sfociando nella big room, è pronta a lasciare la sua impronta. Merito di Aly Amr Fathalah e Fadi Wassef Naguib, noti ai più come Aly & Fila, coppia di egiziani Doc, che si esibiranno davanti al più antico e celebre patrimonio mondiale dell’Unesco, ultimo residuo delle sette meraviglie del mondo. L’ultima tappa del loro tour mondiale, “Future Sound of Egypt 400” (FSOE400), si svolgerà in una data altrettanto (e tristemente) storica, quella dell’11 settembre, a quattordici anni dall’attentato al WTC.

Anche altre città nel mondo hanno ospitato o ospiteranno il FSOE400, da San Jose (USA) a Melbourne (Australia), da Gdansk (Polonia) a Buenos Aires (Argentina), da Hammamet (Tunisia) a Città del Messico (Messico) passando per Città del Guatemala (Guatemala) Praga, (Repubblica Ceca) e Minsk (Bielorussia). Ma ovviamente lo spettacolo unico sarà quello all’ombra delle piramidi, con una cornice di fuochi d’artificio, l’attesa è di 2500 persone (il sito non ne consente di più). “Avevamo un sogno: ospitare un evento a casa nostra. Come egiziani siamo orgogliosi di questo evento. Sarà uno spettacolo unico, frutto di molti anni di duro lavoro”, dicono Aly & Fila, che rilasciano in esclusiva a DJ Mag Italia delle interessanti dichiarazioni.

Voi siete i primi dj di musica elettronica a suonare davanti alle piramidi. Come avete convinto le autorità locali?

Non siamo proprio i primi. Prima di noi c’è stato Judge Jules, molti anni fa. Abbiamo cercato di convincere le autorità per tanto tempo, e con l’aiuto del promoter Events Plus Egypt, siamo stati in grado di garantire la serata.

Pensate che un evento del genere possa aiutare le tante persone bisognose, in Egitto? C’è molto fermento politico ed economico in questo momento da voi. E la gente ha bisogno di aiuto.

Noi siamo dei dj. Lasciamo che sia la nostra musica a parlare. Ci auguriamo che tutti coloro che verranno avvertano alla fine un forte senso di appagamento, a tutti i livelli.

Di chi è stata l’idea? Suonare in un luogo così incredibile.

Giza è uno dei punti di riferimento più magici e mistici del mondo. Ognuno sognerebbe di suonare lì.

Quante persone vi aspettate? Attendete un sold-out?

Ci sono solo poco più di 2000 biglietti in vendita e il tutto esaurito ci sarà eccome.

Volete riservare un grazie a qualcuno?

Sì, a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo evento. Ci vediamo a Giza.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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