Venerdì 15 Novembre 2019
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Amazon all’assalto di Spotify con la sua piattaforma streaming gratuita

Amazon si lancia nel mondo dello streaming gratuito con Amazon Music: 2 milioni di brani ascoltabili solo tramite i device connessi con Alexa. Sarà abbastanza per fare concorrenza a Spotify e Apple Music?

Sono in arrivo diverse novità per gli amanti della musica. Dopo che Google ha annunciato la release di una versione gratuita di YouTube Music per tutti coloro che avessero acquistato uno speaker Google Home, Amazon si è buttato nel mercato del freemium con il suo nuovo servizio di streaming gratuito ad-supported.

Per tutti coloro che non sono iscritti né a Prime né a Music Unlimited, Amazon offre ora la possibilità di ascoltare gratuitamente circa 2 milioni di brani attraverso i device connessi con Alexa, l’assistente personale virtuale di Amazon. Gli utenti potranno scegliere tra playlist, mood, artisti, annate, generi (ma non singoli brani) e tenersi aggiornati con le playlist curatoriali firmate Amazon Music. Chi non volesse essere interrotto dalla pubblicità – che è chiaramente presente nella versione freemium – e desiderasse avere accesso all’intero catalogo musicale, formato da circa 50 milioni di brani, può fare l’upgrade e passare a Amazon Music Unlimited per 3.99$ al mese.

Amazon lancia apertamente la sfida a Spotify e Apple Music. Ma se per Spotify e Apple Music lo streaming rimane il core business ultimo, per Amazon lo streaming, oltre che come un’eccezionale mossa per diversificare la sua offerta, sembrerebbe più uno strumento per attirare nuovi utenti e convertire quelli già esistenti in clienti. Un mezzo per guadagnarsi l’attenzione degli ascoltatori e reindirizzarli verso altri servizi, come lo store o il cloud-computing, vera fonte di guadagno per il gigante tecnologico di Jeff Bezos. Il mercato ne risentirà? Ancora troppo presto per dirlo. Ciò che è certo, tuttavia, è che Amazon conferma la volontà di spingere verso un modello di business in cui hardware e software procedono di pari passo: Amazon con Alexa e YouTube con Google Home. E si dice che Spotify stia lavorando a un device simile. La sfida per l’egemonia è ancora più serrata. Vedremo, a fine 2019, se e come lo scenario sarà cambiato.

 

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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