Martedì 10 Dicembre 2019
Interviste

Andrea Dub e la sua analog dance music

Il dj incarna un amalgama di fallimenti, sfumature ed esperienza che continuamente ne modellano ed aggiornano la figura così da mostrarla disinvolta alle persone che lo seguono. Andrea Dub è l’ambizione di Andrea Mariatti, un giovane torinese che comunica e contraddistingue un modo intenso di catturare il suono nelle sue forme più analogiche. A partire dalla sua collaborazione con il tedesco Micha Moore “Strobe”, che lo ha portato a soli 17 anni ad essere notato da Tiesto, Erick Morillo, Chuckie e Get Far, il suo sound è cresciuto costantemente e si è sempre più caratterizzato, divenendo oggi un avvolgente compromesso tra incoscienza e capacità tecniche, una produzione imprevedibile e con un tocco di follia. “Every house” è da poco uscita su Juicy Music e propone una delle sfrontate visioni club di Andrea Dub.

https://soundcloud.com/juicymusicllc/andrea-dub-every-house-original-mix

E’ chiaro come il club e il party siano l’ambiente in cui agisci al meglio, c’è qualcosa di più?

Adoro le performance nei club anche se per la maggior parte del tempo sono in studio a produrre la mia musica. Il mio viaggio è cominciato circa 8 anni fa, inizialmente sperimentando diversi sound dal hip hop alla trance. In quest’ ultimo periodo sto cercando di dare più groove e atmosfera alle mie tracce, in ogni produzione voglio arrivare ad una certa pienezza dei suoni e valorizzare le varie armoniche. Cerco di raggiungere definizione e pulizia in ogni particolare, per questo motivo il processing analogico si presta molto a questa mia tendenza.

“Every House” esce su Juicy Music, etichetta di Robbie Rivera e casa che in passato ha rilasciato la musica di Steve Angello, Avicii, Mark Knight e molti altri. Raccontaci di questa traccia

Un giorno verso la fine del 2014, ho cominciato la giornata con un buio profondo ed è stato così per tutto il giorno. Quell’atmosfera mi ha circondato per tutte le 24 ore, cosi ho subito cercato di rappresentarla con i suoni. Per quanto riguarda il missaggio ci sono volute diverse settimane perchè ho voluto dare un’impronta completamente nuova al mio stile: un’ atmosfera molto scura e groovy allo stesso tempo. Quando era praticamente ultimata ho mandato una demo per avere feedback da Robbie Rivera e nel giro di un paio di ore mi è arrivata la sua mail che mi chiedeva di firmare la traccia. Sono saltato dalla sedia cominciando a gioire come un bambino il giorno di Natale!

La tua musica è caratterizzata dalla sperimentazione sonora e dalla cura del dettaglio, ma cosa ascolti ?

Ascolto tantissima musica elettronica: non c’è dubbio è il mio genere preferito! Mi piace molto il rap che è stato il primo genere che da piccolo ascoltavo. Ascolto anche downtempo e trap perchè mi piace cercare diverse soluzioni ritmiche a diversi bpm. Per citare alcuni dei miei artisti preferiti sicuramente Leon Bolier, Erick Morillo, Andhim, Eric Prydz, Funkin Matt, Ilan Bluestone, Kryder, Andrew Bayer e Mat Zo.

La fortuna del dj è sempre più incrociata con il pubblico che lo segue, in che modo il live aiuta la tua esperienza di crescita ?

Il live è un’esperienza che mi aiuta costantemente nella produzione. Durante un set suono sempre le mie tracce in lavorazione e osservo attentamente la reazione del pubblico. Noto come le persone reagiscono ai suoni e alle parti del brano. Un buon 50% dell’ aiuto è dato dal pubblico e dalle reazioni che ha. Per il resto mi affido alla mia sensazione riguardo al pezzo, e dalla combinazione tra sensazione personale e pubblico provo a capire dove sono i punti deboli e i punti che invece funzionano.

Tre tracce dal tuo arsenale per catturare chi ancora non ti conosce?

Cowash” ha segnato un netto gradino nella mia produzione, “Foo” insieme a Iexxon e il mio remix per “Headphones” di Color Theory.

https://soundcloud.com/andrea_dub/andrea-dub-cowash-original-mix-free-download

Quali ambizioni hai per il futuro?

Il viaggio è la fonte di ispirazione che mi dà di più in termini musicali. Ho suonato a Miami e in Croazia, ma ci sono diverse località dove mi piacerebbe esprimermi come Ibiza, Los Angeles, New York e anche l’Asia è un continente che mi affascina molto. Per quando riguarda la produzione mi dedicherò a rilasciare tutta la musica che ho in cantiere. Non so cosa riserva il futuro, ma da amante della musica sarò contento ovunque essa mi porterà.

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Marco Cucinotta
Innamorato del suono che irrompe squarciando la mediocrità, sono sensibile al cielo quando incontra le stelle e nutro la mia fede nell'avvenire lasciando che siano le sensazioni a parlare di verità.

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