Mercoledì 08 Dicembre 2021
Interviste

Ann Clue e Giorgia Angiuli: due anime, un’intervista (doppia, ovviamente)

Nel nuovo EP di Ann Clue intitolato 'Fallin' è presente anche il remix della poliedrica Giorgia Angiuli. Un'ottima occasione per confrontarsi sull'uscita di questo lavoro e sulla situazione generale in una doppia intervista con le due producer

In occasione dell’uscita di ‘Fallin‘, ultimo lavoro in studio di Ann Clue per Fckng Serious, abbiamo avuto il piacere di confrontarci con Ann e Giorgia Angiuli. La producer italiana ha infatti remixato la title track in una sua personalissima versione. Da qui è nata l’occasione per un’intervista doppia in cui parlare di questo EP e di come sia possibile collaborare durante un periodo storico tanto particolare. Progetti che si sviluppano a distanza e che cambiano il metodo di lavoro e le sue tempistiche, ma che per fortuna non sembrano arrestare la creatività di molti artisti.

Partiamo dal come vi siete conosciute e come avete iniziato a collaborare sul progetto di ‘Fallin’. E’ stato prima o dopo il lockdown e questo ha influito in qualche modo sul vostro lavoro?
Ann Clue: Giorgia ed io ci siamo incontrate in un albergo a San Paolo nel 2019. Eravamo state invitate a suonare al festival Tribe. Quando sono scesa a fare colazione ero con Boris Brejcha e ho visto che lei era al buffet. Mi ricordo che ho detto a lui quanto fossi emozionata di poterla salutare. Una volta uscita dall’albergo a fumare una sigaretta l’ho incontrata di nuovo, e quella è stata la nostra prima vera conversazione. Ci siamo incontrate di nuovo al festival perché lei suonava sul mio stesso stage. Rimasi impressionata dalla sua performance e dall’energia con cui ha lasciato la folla a fine live. Così abbiamo iniziato a comunicare via Instagram. Siamo andate subito d’accordo trovando un’intesa speciale e una visione molto simile del mondo. All’inizio del 2020 questi contatti si sono rafforzati ed abbiamo iniziato a condividere tra noi quello che stavamo facendo in studio. Ero in procinto di produrre un album ma poi ho preferito procedere con altre release e ho chiesto a Giorgia se volesse remixare ‘Fallin’ e lei ha accettato coinvolgendo anche Square. Il risultato finale è stata questa specie di downtempo, lontana da quello che avevo prodotto in passato. Credo che siamo ancora colpiti e condizionato da questa situazione improvvisa. Nessun evento, pochi viaggi, nessun guadagno. Probabilmente gli artisti parleranno di questo periodo a lungo e magari qualcuno ci scriverà anche un libro.

Giorgia: Ho avuto il piacere di conoscere Ann Clue in Brasile perché eravamo nello stesso hotel, durante un tour. Ho salutato Boris Brejcha e subito dopo è arrivata Ann, con un sorriso luminoso. Ho suonato prima di lei al Festival Tribe, è stata accanto a me sul palco e ha ballato per tutto il tempo; la sua energia e la sua empatia mi sono arrivate al cuore e poi siamo rimaste in contatto tramite i social. Abbiamo scoperto di avere tantissime cose in comune e sono grata di aver trovato una collega amica, poiché il nostro lavoro talvolta può essere molto difficile dal punto di vista relazionale. Non è semplice aprirsi, in un mondo che corre veloce e dove spesso c’è il peso della competizione. Fortunatamente siamo due persone attratte dall’autenticità e dal supporto reciproco e, grazie a lei, sono diventata molto più sicura di me. Il lockdown ha sicuramente cambiato le nostre vite in modo significativo ma per fortuna la musica è un linguaggio fortissimo e ci ha permesso di continuare a viaggiare con la fantasia. Ann mi ha chiesto di fare un remix per il suo brano ‘Fallin’, da pubblicare sulla label di Boris Fckng Serious, sono stata felicissima ed è stato un onore poterlo fare.

 

Produrre materiale dancefloor oriented in un periodo come questo può sembrare strano o coraggioso, da un lato in modo nostalgico, dall’altro con molta speranza per il futuro. Da quale parte vi schierate?
Ann Clue: Nessuna delle due, o meglio un po’ di entrambi. Ho capito di non essere molto attratta dalle hit riempipista in questo momento e non lo sono stata nemmeno nel corso degli ultimi mesi. Per questo motivo il mio EP rappresenta il riflesso delle mie emozioni e della vita che sto conducendo. Più lento del solito, più emotivo ed introspettivo. E’ molto interessante notare come questa situazione ci abbia cambiati tutti in qualche maniera.

Giorgia: Domanda interessante, in questa fase ho deciso di non pubblicare video legati al mio passato, non volevo farmi sopraffare dalla nostalgia. Preferisco concentrarmi sul presente e sul futuro, guardando avanti in modo positivo. Ho sempre considerato la musica un linguaggio portatore di speranza; le melodie e l’armonia riescono a condurti altrove e a modulare il tuo mood; a prescindere dal groove, che sia più dance o meno, gli aspetti su cui mi concentro principalmente sono l’armonia e i testi. Comporre musica per me è una necessità, è come guardarsi allo specchio ed è ciò che mi fa star bene e mi piace condividere questa sensazione con più persone possibili. La musica ci unisce e ci guida, è come un faro tra le tenebre.

Da un punto di vista prettamente tecnico come avete lavorato su ‘Fallin’? Avete sperimentato qualche nuovo strumento o macchina?
Ann Clue: A dire il vero non proprio. È stato più speciale il processo con cui si è arrivati al risultato. Come ho detto stavo lavorando ad un album e mi sono interrotta diverse volte. Nel momento in cui ho smesso di pensare a come avrebbero dovuto suonare le mie produzioni ‘Fallin’ e ‘Fraulein Smilla’ mi sono venute quasi naturalmente.

Giorgia: Ho prodotto questo remix con Squ4re, un ragazzo italiano giovanissimo e talentoso. L’ho conosciuto tramite il mio progetto United avviato durante il lockdown, in cui ho creato un brano con tantissimi producer da tutto il mondo, a supporto della Croce Rossa Italiana, e ho deciso di coinvolgerlo perché è un grandissimo fan di Fckng Serious. Sono partita dal break, e volevo assolutamente includere una parte con il pianoforte, per creare una atmosfera più rilassante e onirica, seguita da una ripartenza carica ed energica. Ho registrato un pianoforte per Kontakt che si chiama Noire e lo splendido reverb di Arturia REV intensity, plugins che sto utilizzando molto spesso in questo periodo.

 

Considerando il momento particolare che ci troviamo a vivere avete azzardato alcune previsioni sul quando sarà possibile tornare ad esibirsi live?
Ann Clue: Spero che qualcosa riparta lentamente nel corso della prossima estate. Ma credo che non torneremo a vivere un’esistenza totalmente normale, se non nel giro di due o tre anni. Ci saranno sicuramente alcuni party e piccoli festival ma grandi produzioni, come per esempio l’Awakenings, non saranno possibili fino al 2022 o 2023.

Giorgia: Preferisco non illudermi, ed evito di fare previsioni. So che ci vorrà ancora parecchio tempo per ritornare alla normalità, quindi continuo a praticare l’arte della pazienza. Posso solo dirvi che mi mancano moltissimo il calore del publico e i viaggi.

Credete che la scena della musica elettronica sarà differente rispetto al passato al termine di questa pandemia globale? Se si, sarà un cambiamento profondo e sostanziale?
Ann Clue: Buona domanda. Personalmente credo che sia già cambiata parecchio. Molti di noi hanno avuto e hanno tempo per riflettere sulle loro vite prima del 2020. Questo ci rende già differenti come artisti, ma se penso al modo in cui abbiamo vissuto viaggiando e lavorando credo fossimo già al limite. Questo è uno stile di vita con cui è possibile convivere senza avere qualche tipo di perdita, anche importante. Dall’altro lato le persone hanno bisogno di divertirsi, di uscire e andare a ballare per celebrare la vita e staccare un po’. Credo che quando ci saranno i primi eventi e festival il pubblico sarà folle. La scena non cambierà solo nel mondo della musica elettronica, ma globalmente. Al termine del 2021 non ci saranno ancora molti promoter ancora attivi, la maggior parte dei club saranno chiusi o in bancarotta. Spero che ripartendo lentamente ci sarà la possibilità di costruire una scena più consapevole. Essere così frammentati come siamo ora non ha senso e non è il modo in cui dovrebbero andare le cose. Viviamo tutti di relazioni e di momenti da condividere e godere assieme. È molto importante che ci sia questa unione per andare avanti.

Giorgia: Mi sono posta questa domanda tantissime volte, soprattutto dal punto di vista sonoro, ovvero quale sarà il sound del post Covid? A dire il vero non sono riuscita a darmi una risposta ma, allo stesso tempo, ho iniziato a studiare suonoterapia perché penso che la musica avrà in qualche modo la responsabilità di coccolarci, renderci più felici e meno ansiosi. Dunque sto studiando come determinate frequenze possano intervenire sul nostro umore e non vedo l’ora di condividere queste mie esperienze con il pubblico. Credo che la musica del post Covid dovrebbe essere meno autoreferenziale, un sound che possa unificarci il più possibile, trasmettendo amore e altruismo.

 

“Credo che la musica del post Covid dovrebbe essere meno autoreferenziale, un sound che possa unificarci il più possibile, trasmettendo amore e altruismo”

 

Lasciamoci con un consiglio per i nostri lettori. Alcuni degli ascolti che più vi hanno colpito di questo 2020.
Ann Clue: Credo che alla fine di questo 2020 ricorderò solo che le cose più importanti sono la salute, gli amici e la famiglia, solide basi della vita. E’ importante che ci prendiamo cura l’uno dell’altro e dobbiamo essere felici del fatto di essere vivi e assieme.

Giorgia: Direi sicuramente ‘State of Mind and Faith’ di Ann Clue, ‘Keid’ di Pan Pot e ‘Zero’ di Olafur Arnalds.

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