Sabato 10 Aprile 2021
Storie

‘Bando’ di Anna: come nasce una radio hit nel 2020?

'Bando' della 16enne Anna è la prima hit del 2020, partita interamente dai social e arrivata in un attimo alle radio nazionali. Un "case study" che dimostra tante cose

Foto di Jamie Robert Othieno

Il febbraio 2020 sarà tristemente ricordato negli annali come il mese del coronavirus in Italia. L’esplosione imprevista di un fenomeno che nel giro di poche settimane è diventato il tema più caldo dell’anno – forse del decennio –  e che ormai, dopo i primi giorni di marzo, in misura non del tutto uguale interessa tutto il nostro Paese. Nella musica, il nome più caldo del momento è un altro fenomeno virale – un gioco di parole che azzeccato è dir poco – dalle stesse caratteristiche del virus: inaspettato, improvviso, nazionale. Quello di Anna, rapper emergente di appena sedici anni, e della sua ‘Bando’. Una vera e propria hit: prima in classifica singoli italiani, prima su Spotify, prima su Apple Music. Come è successo?

Come sempre, tutto inizia con un beat. In questo caso, un type beatsono “modelli” di basi strumentali che è possibile trovare in diverse piattaforme dove guadagnano i beatmakers ma anche su Youtube in forma promozionale. Nel caso di Anna, il type beat in questione è stato rippato da Youtube (in poche parole è stato rubato) e usato come base senza autorizzazione per il suo pezzo. Una bomba in cassa 4/4 e con un flow che resta appiccicato in testa e non si scolla più. Come qualcuno ha giustamente detto, una sorta di ‘Pompo Nelle Casse’ due punto zero. Il brano esce a fine 2019 ma ci sono problemi con quel type beat e infatti Spotify lo butta giù dopo poco, appena in tempo per essere notata da Albertino e lanciata in direttissima su Radio m2o a gennaio 2020. Per qualche tempo, in buona sostanza, il pezzo gira in radio incontrando in pieno i gusti del pubblico, che ne reclama titolo e autore intasando Shazam, al punto che ‘Bando’ compare nelle zone alte della chart di Shazam Italia. È in quei giorni che Universal scopre questa giovanissima rapper di La Spezia, classe 2002, e decide di puntare su di lei nonostante all’attivo abbia una manciata di pezzi e solo uno dal potenziale notevole. Da lì, il type beat viene sbloccato dopo la luce verde del suo autore (un produttore francese) e ‘Bando’ spicca il volo, scavalcando in classifica persino un Ghali fresco di album. Non è un caso.

  
Anna rappresenta in Italia quello che negli ultimi due anni è la rodata catena di montaggio che porta un brano da zero a instant hit, il cui punto di partenza è quasi sempre lo stesso: la community. Anna non è solo una rapper con un freestyle su Instagram e un paio di singoli anonimi: è anche una tiktoker con un grosso seguito. Tik Tok è la fucina dei talenti straight to the top, istantanei, con un tempo d’incubazione minimo. Questo perchè per un artista emergente (e magari anche minorenne) una piattaforma basata sulla creazione di video brevi e di facilissima realizzazione, incentrati su condivisione, animazione e contenuto musicale, è il canale di comunicazione ideale per arrivare ad un pubblico che ancora non si ha. Il motore del traffico di Tik Tok sono le challenge, ovvero sfide musicali in cui gli utenti ballano e cantano con lipsync, adesivi animati e ovviamente una base musicale. Con 28mila followers e una community molto attiva che popola anche il suo Instagram – con diverse fanpage ancora prima dell’uscita di ‘Bando’, tra l’altro – la spinta iniziale è sicuramente rilevante e la #Bandochallenge fa oltre 3 milioni di visualizzazioni. Nel 2019, in USA, un rapper sconosciuto ha portato a casa un disco di diamante (dieci dischi di platino) con la sua ‘Old Town Road’. Lui è Lil Nas X e ‘Old Town Road’ altro non è che una challenge a tema country di Tik Tok talmente riuscita da trasformare la colonna sonora in una hit globale. Stessa forza trainante l’hanno trovata ‘Dance Monkey’ della rivelazione Tones And I – altro successo planetario – e ‘The Box’ dell’emergente Roddy Ricch, che fino a qualche giorno fa era il singolo numero uno negli Stati Uniti, immune persino all’uscita dell’album di Justin Bieber. 

 

 
 
 
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Poi ci sono i tastemakers. Partire con la spinta di Tik Tok e del proprio seguito sui social garantisce numeri alti negli ascolti fin da subito e questo significa tante cose, dall’ingresso nella Viral Chart di Spotify alla possibilità di comparire nel feed di alcuni importanti tastemaker italiani. In questo caso, nel radar di Radio m2o, un’emittente nazionale con una direzione artistica che ha alle spalle una lunga carriera di talent scouting e scommesse vinte, dalla scena dance a quella urban. I passaggi in radio (e l’ospitata a fine gennaio) hanno garantito a ‘Bando’ di ampliare il proprio bacino di utenza dai ragazzini di Tik Tok al pubblico mediamente più adulto della radio. E chissà, il fatto che il brano non fosse disponibile in streaming ne ha probabilmente fatto lievitare l’hype. Essere avvicinati dalla Virgin Records significa accedere ad un altro livello di promozione e arrivare in linea diretta a tutti i media di settore, e quando ci si presenta con quei numeri lì è comprensibile sbilanciarsi al punto di prendere con sè quella che in fin dei conti è una grandissima scommessa, un po’ Azaelia Banks un po’ Power Francers. E allora si arriva primi in classifica, si fanno interviste, i blog parlano di te e scatta anche l’influencer marketing, dai VIP agli altri artisti che condividono la canzone. Inutile dire che alla base di tutto c’è un lavoro artistico perfetto, che mette d’accordo gli adepti della cassa dritta e quelli della giovane scena rap italiana. Ed eccoci qui, con la prima viral hit di questo complicato 2020.

 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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