Mercoledì 20 Gennaio 2021
Costume e Società

Our House, ad Amsterdam il museo sulla musica elettronica

Negli ultimi decenni il settore è passato da una scena underground a una pop dilagando in vero fenomeno globale. Mancava solo una cosa: un posto dove sperimentare tutto, capirne l’evoluzione. E pronto ad aprire la prossima estate.

Nell’estate del 2021 aprirà ad Amsterdam il primo museo al mondo dedicato alla musica elettronica. Il brand Our House è pronto a colmare ogni lacuna in fatto di cultura nel settore. L’high tech è un tributo alla cultura musicale elettronica internazionale, da parte degli ideatori olandesi: l’esperienza nei suoi spazi sarà futuristica e innovativa. I visitatori potranno seguire un percorso multisensoriale attraverso l’evoluzione della musica house.

Da Detroit a New York, da Londra a Berlino e da Las Vegas a Ibiza, sino alla stessa Amsterdam, il viaggio nel macrogenere musicale che ha rivoluzionato l’intrattenimento dai primi anni Ottanta si basa su una combinazione di proiezioni esagerate ed effetti speciali interattivi, su storie di dj e di gruppi elettronici di fama mondiale con un’immersione profonda nel passato, nel presente e immaginando quello che sarà il futuro della musica elettronica, fatta di intelligenze artificiali e algoritmi.

Our House introduce i visitatori dentro un’immensa comunità globale, quella della musica dance. Nei suoi spazi la musica e tutti i suoi sottogeneri prenderanno vita, tra circa un semestre, grazie a molteplici storie e infinite sensazioni. Tra queste, quella che permetterà al pubblico di rivivere l’emozione del ballo dai più importanti festival ai club più rinomati.

 

 

Il museo offrirà quindi l’opportunità di esplorare vari aspetti del settore attraverso anche incontri e workshop per tutti coloro che sono interessati ad approfondire il tema di settore iper popolato da veri pionieri. Gli ideatori di Our House sono Fourmation (costola di ID&T) e Dutch Experience Group (gli architetti dell’Heineken Experience ad Amsterdam e del FloriWorld ad Aalsmeer). Il programma sarà curato da Arne van Terphoven, fondatore di Mary Go Wild, e da Jan Maarten Hartong.

Jeroen Jansen, co-fondatore di Fourmation ed ex Chief Creative Officer di ID&T, dalla sua pagina di Facebook racconta: “Ora più che mai, vogliamo mostrare al mondo quanto sia veramente unica la cultura della musica elettronica. È un onore combinare la sua storia e lo status quo in un insieme unico. Una sfida creativa, la nostra. I visitatori, attraverso il nostro tour organizzato, potranno conoscere non solo la storia della musica elettronica internazionale ma anche il contributo che questa ha riservato al mondo. Un fatto importante per le sottoculture, gli spin-off locali e i fatti che hanno caratterizzato tutta la storia del settore”.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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