Martedì 23 Aprile 2019
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ASOT 900, un’edizione da record per Armin van Buuren

Ad Utrecht un’edizione memorabile del festival trance. Mai così tante presenze anche per la diretta web

Oltre 35mila persone provieni da 100 nazioni diverse. 12 milioni di fan collegati in diretta web. Basterebbero questi numeri per raccontare l’ennesimo successo di Armin van Buuren e del suo festival ASOT, che quest’anno è coinciso con le celebrazioni per la 900esima puntata del suo radio show A State Of Trance. Sabato 23 febbraio l’ente fieristico Jaarbeurs di Utrecht ha ospitato 37 set spalmati in 5 padiglioni, con van Buuren in versione uno e trino. Tre sono state infatti le sue performance nel giro di poche ore.

Dal warp up al main stage
Ad ASOT 900 van Buuren ha letteralmente dato il via alle danze: suo il primo disco della serata, suo il primo set, un warm up dalle 21 alle 22 suonato esclusivamente con dischi in vinile, con la riproposizione di diversi grandi classici. Seconda tappa di questo autentico tour de force, nello stage Who’s Afraid of 138?!, dove si sono infranti spesso e volentieri i limiti di velocità. Subito dopo – giusto il tempo di spostarsi da un padiglione all’altro – AvB era già pronto a suonare in main stage, appena terminata la performance di Above&Beyond, al loro debutto all’ASOT di Utrecht (“qualcosa di assolutamente fantastico” hanno ripetuto a più riprese durante la serata). Una prima volta battezzata con la presentazione in anteprima del loro nuovo singolo ‘Show Me Love’, realizzato proprio insieme a van Buuren, in uscita su Armada venerdì 1 marzo. Eventi come ASOT hanno anche questa funzione, ovvero presentare nuove tracce, annunciare nuove date, come il primo evento A State Of Trance in calendario in California, sabato 29 giugno alla Bay Arena di San Francisco. Prima e dopo, ci saranno i palchi dedicati ad Ultra e Tomorrowland. Di vetrine come queste, del resto, ne esistono veramente poche. Tornando alle tante performance succedutesi ad Utrecht, doveroso citare il live di Giuseppe Ottaviani e i set di Cosmic Gate, Vini Vici e MaRLo. Tutti hanno dato il meglio di se stessi, in festival di questo tipo ci si gioca tantissimo e la sana competizione che si crea tra i dj in line up non fa che creare un circolo virtuoso.

 
Atmosfere da Love and Peace
“A State Of Trance è dedicato alla musica che amo e ai suoi fans” ha spiegato van Buuren nella conferenza stampa pre-eventoquest’anno abbiamo cercato di offrire cinque stage molto diversi tra loro. Senza guardarci troppo indietro; non sono un fan della aree dedicate alle tracce classiche, mi piace guardare a futuro e alla musica che verrà. Il pubblico cambia, lo vedo molto ringiovanito rispetto alle edizioni precedenti, e di questo non si può non tenere conto. La community trance è unita come poche altre in ambito elettronico. Negli eventi ASOT si respira spesso e volentieri un’atmosfera da “love and peace”. Semplici sensazioni? La gente ama ritrovarsi in questi eventi come in pochi altri, non so spiegare perché. L’ho visto in Asia, in Brasile, all’Ultra e al Tomorrowland. Sarà per la componente melodica che caratterizza la trance e che induce al sorriso, alla positività” ha continuato Armin.

Una festa di compleanno ben riuscita
ASOT ad Utrecht è come una festa di compleanno molto ben riuscita, un ritrovo tra veterani e nuovi alunni di un’accademia, una situazione da concerto rock, dove il crossover generazionale raduna genitori e figli, i primi con le magliette d’annata recanti le date dei tour di van Buuren, i secondi con il merchandising dell’evento in corso appena acquistato in serata. Un pubblico pronto ad entusiasmarsi, ma sempre disciplinato quando deve fermarsi prima degli ingressi nei vari stage se i display recano la scritta full – no entry. Autentici soldatini sia alle 20 di sera sia alle 6 di mattina quando arrivano o si dirigono alla stazione dei treni, praticamente attaccata allo Jaarbeurs, ma pronti a lanciarsi in cori da stadio quando i propri idoli mettono la traccia giusta. C’è sempre e soltanto da imparare, quando ci si reca in Olanda per un evento dance.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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