Lunedì 19 Agosto 2019
Interviste

Audio Strasse: Il mercato delle Sample Libraries

Un mercato di cui la stampa di settore si occupa spesso marginalmente è quello delle cosiddette “sample libraries”, ovvero grandi librerie di loop e sample che vengono utilizzate dai producer di tutto il mondo per realizzare i brani che potrebbero essere futuri successi discografici nei club di tutto il mondo. C’è chi ne fa scarso utilizzo preferendo partire da pochi suoni modificati attraverso l’ausilio di vst e chi invece ne fa largo uso e quindi osserva con attenzione questo tipo di mercato. Oggi abbiamo incontrato i ragazzi di Audio Strasse, label che si dedica a questo tipo di produzioni per capire che dinamiche ci sono in studio, nel processo di vendita e nei rapporti con il sempre più dilagante fenomeno della pirateria.

Ciao ragazzi, eccoci ad affrontare un argomento diverso da solito!
Ciao Matteo! grazie per l’invito a questa intervista, è un gran piacere per noi.

Come nasce l’idea di creare una label che possa essere d’aiuto a tutti i producer che desiderano acquistare suoni e campioni per le loro produzioni?
Essendo producer ogni giorno, ci chiediamo di cosa potrebbe mancare nei nostri “tool”, che siano campioni audio, preset o quant’altro che serve per creare produzioni musicali di livello sempre più alto. Abbiamo iniziato creando dei sample loop personalizzati per agevolare il nostro lavoro arrivando poi a creare delle vere e proprie librerie. Dopo un po’ di tempo ci siamo resi conto che ciò che facevamo poteva essere utile anche per gli altri, così è nata la nostra label.

Le regole di questo tipo di mercato assomigliano a quelle del mercato della musica in generale o ci sono differenti dinamiche?
Il mercato delle Sample Libraries ha molte più regole da rispettare rispetto a quello della musica in generale; partendo dal fatto che ogni pack deve avere una struttura ben precisa e uguale a tutti gli altri. Deve essere di una certa dimensione prima di tutto, che si misura in Mb, ma non solo, tutti i suoni sono suddivisi rispettando un ordine ben preciso: per bpm, tipo di suono, loops o singoli shot. Tutto questo per facilitare il produttore a trovare ciò di cui ha bisogno.

Il mercato delle Sample Libraries ha molte più regole da rispettare rispetto a quello della musica in generale

Come avete deciso di categorizzare le varie librerie che andate a creare?
Non esiste una prassi ben precisa che stabilisce il tipo di genere che ogni label deve rilasciare, ma come accennato sopra esiste un mercato al quale dover fare riferimento al fine di ottenere il nostro giusto equilibrio tra piacere e lavoro.

La richiesta di librerie rispecchia i trend attuali di ciò che sentiamo nei club?
Non proprio. Il nostro specchio attuale nel club è solitamente una visione nazionale o al massimo europa. Le librerie vengono distribuite in tutto il mondo dove esistono altri trend di riferimento ai quali si collegano richieste di sound differente e quindi l’interesse varia da un paese all’altro.

Che tipo di distribuzione avete deciso di adottare per le vostre librerie?
La distribuzione è affidata a Beatport Sounds ed al portale Sound To Sample, entrambi parte del circuito Baseware. Ci alterniamo con uscite di librerie da 500mb, 300mb e preset vari per software e virtual instruments. La nostra media operativa di rilascio è di 2 librerie al mese.

Come si lavora nella creazione dei campioni? E’ un processo che si compie in studio durante la stesura della traccia o si sviluppa indipendentemente?
Il lavoro inizia con la creazione di vere e proprie tracce, questo per far sì che ogni campione sia compatibile anche con gli altri. Vengono successivamente suddivisi, finalizzati ed esportati tutti i diversi tipi di sample e distribuiti nelle diverse cartelle del pack finale. Può essere anche applicato il procedimento inverso che parte dalla creazione del singolo loop, ma in questo caso il produttore deve tener conto delle caratteristiche tecniche che il sample deve avere per essere in linea con il concetto della libreria.

Secondo voi si tratta di un mercato in crescita?
Negli ultimi anni le Label di Sample Libraries sono aumentate e tra qualche anno ce ne saranno ancora di più. La concorrenza c’è si, ma è ben diversa dal classico mercato musicale dato che generalmente una label come la nostra non rilascia sempre pack del solito genere. Questo ci permette di essere presenti in diversi circuiti e quindi evita di inflazionarci.

Negli ultimi anni le Label di Sample Libraries sono aumentate e tra qualche anno ce ne saranno ancora di più. La concorrenza c’è si, ma è ben diversa dal classico mercato musicale

Come riuscite a combattere il download illegale delle librerie di suoni? Avete particolari prassi di sicurezza?
Questo purtroppo, come nel resto del mercato musicale, è un problema molto grande, che anche le label come la nostra si ritrovano ad affrontare ogni giorno. Personalmente ci applichiamo al controllo giornaliero di link pirata sui siti web. Esistono servizi anti-pirateria che rilevano e cancellano i file pirata presenti nella rete ma che siano proprio loro a diffondere il download illegale? In questo caso però è una battaglia infinita.

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