Sabato 17 Agosto 2019
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Beatport inizia la rivoluzione dei generi con Dance, Future e Big Room

Con una costante proliferazione di nuovi generi e sottogeneri e l’inesorabile sgretolarsi delle storiche barriere che dividono i vari stili, il panorama musicale elettronico contemporaneo non è mai stato così sfaccettato e difficile da incasellare all’interno di categorie di senso capaci di superare la prova del tempo. Beatport, portale leader nel settore della vendita di tracce in formato liquido, dopo essersi (apparentemente) lasciato alle spalle lo spettro della chiusura in seguito ai problemi finanziari di SFX, ha (finalmente) deciso di focalizzare la propria attenzione sul core-business: la musica.

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Uno dei primi aspetti su cui ora vogliono concentrarsi è l’accuratezza con cui le tracce vengono etichettate e presentate. “Questo è un aspetto su cui il nostro pubblico ci ha sempre chiesto di lavorare di più – evidenzia Terry Weerasinghe, vicepresidente della sez. Marketing di Beatport , agli inviati di DJ TechTools. La cosa più importante non è dare una definizione corretta di ogni genere esistente ma trovare un modo che permetta agli utenti di trovare la musica che amano in maniera ancora più veloce e dinamica. Per esempio, all’interno della sezione ‘House’ abbiamo davvero moltissime sfaccettature differenti, dalla future house ai grandi classici: per decidere quale sia la miglior suddivisione possibile di questi generi e sottogeneri abbiamo creato una commissione di esperti chiamando Dj, produttori e professionisti che fanno capo alle più importanti realtà del settore come Kompakt, Toolroom, Spinnin’ e Aus.” 

Vi ricordate questo layout di Beatport Flash?

“Molto probabilmente i primi innesti saranno le sezioni ‘big room’ e ‘future house’. Abbiamo inoltre già lanciato quella denominata ‘Dance‘, resa necessaria dall’aumento spropositato di tracce che presentano una struttura tipica delle canzoni e che, come ‘Animal’ o ‘#SELFIE’, scalano con naturalezza le classifiche pop internazionali.”

Sebbene questa sia una notizia più che positiva per tutti gli appassionati e gli utilizzatori di questa piattaforma che ospita fino a 25.000 nuove pubblicazioni alla settimana, non si può non notare come arrivi quasi oltre tempo massimo. Generi come future house e big room sono ancora parzialmente attuali, tuttavia avrebbero dovuto trovare casa all’interno di Beatport molto più rapidamente. Da un portale che si propone come “the world’s largest store for DJs” ci saremmo aspettati una risposta più fluida e immediata a questi macro-cambiamenti del panorama musicale mondiale.

La capacità di creare un ambiente favorevole e stimolante, di “essere sul pezzo” rispetto a ciò che il pubblico maggiormente richiede e di anticipare e analizzare i prossimi trend decreterà il futuro di questo gigante che, nonostante tutto, rimane ancora uno dei massimi player in campo. Staremo a vedere.

Fonte: DJ TechTools

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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