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A Berlino la tutela della club culture passa direttamente dalle istituzioni. Il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg ha assunto il ruolo di affittuario generale del Soziokulturelle L (SKL), la parte del RAW-Gelände che ospita da anni club, spazi culturali, atelier, una skate hall e progetti educativi e giovanili. Una soluzione temporanea, ma significativa, che mette al sicuro le attività esistenti per almeno due anni dopo mesi di incertezza sul futuro dell’area.
L’accordo con la proprietà, la Kurth-Gruppe, è stato firmato a settembre e prevede una durata di due anni con la possibilità di estensione per un terzo. In pratica sarà il distretto a prendere in affitto l’area e a gestire i rapporti con le realtà che la occupano, garantendo continuità durante il processo di trasformazione urbanistica del RAW.
L’operazione è sostenuta da circa due milioni di euro di fondi pubblici, parte dei quali destinati anche agli interventi di manutenzione degli edifici, mentre un ulteriore milione è stato previsto per finanziare l’eventuale terzo anno. La decisione arriva dopo che durante l’estate era diventata concreta la possibilità di sfratto per alcune delle attività presenti, tra cui Cassiopeia, uno dei club più longevi dell’area.
Il compromesso raggiunto coinvolge distretto, senato berlinese e proprietà e accompagna un progetto urbanistico molto più ampio: sul lato occidentale del complesso è prevista anche la realizzazione di circa 300 abitazioni, il 30% delle quali sociali, insieme a nuovi spazi commerciali e servizi.
Il RAW-Gelände occupa un ex complesso ferroviario sulla Revaler Straße, a pochi passi dal Warschauer Brücke. Dopo la dismissione seguita alla riunificazione tedesca, dalla fine degli anni novanta una parte degli edifici è stata progressivamente occupata da iniziative artistiche, sociali e culturali. Oggi il Soziokulturelle L riunisce attività legate a musica, arte, sport, educazione e associazionismo ed è diventato uno dei simboli della trasformazione post-industriale di Friedrichshain. L’intervento pubblico non risolve però definitivamente la questione.
La Clubcommission Berlin ha accolto positivamente l’accordo, sottolineando allo stesso tempo la necessità di soluzioni strutturali per isolamento acustico e protezione dalle emissioni sonore, soprattutto considerando i futuri sviluppi immobiliari dell’area. In una città in cui l’aumento dei costi e la pressione immobiliare continuano a mettere in difficoltà club e spazi indipendenti, il caso RAW introduce però un precedente interessante: questa volta l’amministrazione non si limita a riconoscere il valore culturale di questi luoghi, ma entra direttamente nel contratto necessario a mantenerli aperti.
15.10.2026




