Black Fancy Press
Con uscite su etichette come Hottrax e Cuttin Headz, anche Black Fancy cerca di ritagliarsi un suo spazio. Si è esibito all’ Hï Ibiza, al Nameless Festival (2022) e il mese scorso in apertura allo stage Ultra per Cuttin’ Headz. E proprio per la label dei Martinez Brothers ha firmato il dj e producer parmense, lanciato verso un’estate under the spotlight, come si dice.
Gli abbiamo posto qualche domanda per entrare nel suo mondo.
Partendo da zero, come sei arrivato a diventare un artista Cuttin’ Headz?
È stato un percorso costruito giorno dopo giorno, con perseveranza, dedizione e una forte convinzione nella direzione artistica che volevo intraprendere. Non mi sono mai lasciato scoraggiare dai rifiuti: ogni “no” è stato uno stimolo per continuare a lavorare su me stesso e ho continuato a mandare la mia musica fino a ottenere questa opportunità.
Come hai sviluppato il tuo suono personale?
Credo sia importante adattarsi ai diversi mood e momenti, senza però perdere quegli elementi distintivi che ti rendono riconoscibile. L’ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa.
Com’è stato suonare all’Ultra per The Martinez Brothers?
Esperienze come questa rafforzano la consapevolezza del percorso che stai costruendo. Indipendentemente dal contesto, ogni occasione è una possibilità di crescita. Ti aiuta a capire a che punto sei nella tua carriera: da un lato ciò che hai già conquistato, dall’altro quanto ancora puoi e vuoi raggiungere.
Quanto conta il rapporto umano con Steve e Chris (The Martinez Brothers), in un mondo spesso dominato dai numeri?
È probabilmente l’aspetto più importante di tutto il mio percorso. In un ambiente competitivo, riuscire a costruire un rapporto umano autentico con persone che un tempo sembravano irraggiungibili è qualcosa di raro e prezioso.
21.05.2026





