• MERCOLEDì 07 DICEMBRE 2022
Storie

La storia di Bob Sinclar in 10 pezzi

Un mito della consolle, un gigante in studio, un'icona dance, una popstar. Ecco Chris Le Friant in dieci brani che ne raccontano la magica e gloriosa carriera

Foto: Renaud Corlouer

Trasversale, iconico, pop, glamour, elegante, tamarro. Cristophe Le Friant, dal mondo conosciuto come Bob Sinclar,  senza dubbio uno dei personaggi di maggior rilievo nella storia della musica dance. E non soltanto per le hit clamorose, ma anche (e soprattutto) per un percorso che l’ha portato dalle produzioni jazzy e boombap alle prime sortite house, dalla creazione di una label seminale come Yellow fino ai grandi palchi e ai successi spacca-classifiche. Mantenendo sempre un impareggiabile bravura quando si tratta di mettere i dischi (a proposito, l’11 marzo lo trovate ai Magazzini Generali di Milano).

E allora, ecco la sua storia in 10 pezzi indimenticabili.

 

La Yellow 357 – Quelle Sensation Bizarre (Chris The French Kiss remix) (1996)
Sono gli anni ’90 e Christophe Le Friant diventa Chris The French Kiss, un dj house molto noto nel circuito parigino. Poi fonda insieme a DJ Yellow l’omonima label, e da qui partono avventure sonore diventate leggendarie, intorno a cui graviteranno moltissimi nomi diventati poi giganteschi nel mondo. Un primo brano che fa capolino al di fuori della nicchia vera è questa co-produzione firmata insieme a Dimitri From Paris. Puro big beat mid-’90s in vacanza sulle rive della Senna.

 

The Mighty Bop – Feeling Good (1998)
Il primo progetto veramente a fuoco del Nostro è questo gioiello rimasto nel cuore degli intenditori: qui la sua passione per il jazz e i suoni black si incanala in questa vena downtempo. The Mighty Bop è un nome che il tempo ha prutroppo un po’ sbiadito nella memoria dei più, resta tuttavia qualcosa di pregevole da recuperare e da tenere nel cuore.

 

Bob Sinclar – Gym Tonic (1998)
E qui arriva il botto. Il primo. Ma con racchiuse tutte le intuzioni del Sinclar futuro, a ben ascoltare oggi questa traccia in controluce. I riferimenti sexy, le citazioni dei grandi miti, il modo energico di intendere la house, l’immaginario iper-piacione. È tutto qui. Jane Fonda minaccerà le vie legali per l’utilizzo della voce, mentre ai controlli insieme a Chris c’è un certo Thomas Bangalter…

 

Stardust – Music Sounds Better With You (Bob Sinclar remix) (1998)
Il 1998 è un anno di grazia per Chris e per la house francese tutta. Il French Touch è all’apice e qui Bob interviene con un take di rara eleganza su una delle hit più assurde di quell’anno, un sample di Chaka Khan appiccicato su un tipico beat della ballotta Daft con voce stellare di Ben Diamond. Il progetto è firmato Alan Braxe e Thomas Bangalter, il remix di Sinclar è puro velluto e fotografa un momento unico della house parigina.

 

Bob Sinclar – I Feel For You (2000)
Altra estate, altro colpaccio made in Bob. Questa volta la filtered house francese è passata agli steroidi e il sound inizia a farsi davvero crossover. Apripista dell’album ‘Champs-Elysées’ che arriverà nel 2001, ‘I Feel For You’ mette definitivamente Bob Sinclar sulla mappa dei club, delle radio e delle TV, anche grazie a un video spassosissimo in cui interpreta una sorta di Hugh Hefner orbo che fa anche il produttore e ci prova con le cantanti.

 

Africanism – Bisou Sucré (2000)
Sempre a quello straordinario momento di creatività illuminata che sono gli anni a cavallo tra la fine dei ’90 e i primi del nuovo millennio dobbiamo il progetto Africanism, all-star team di casa Yellow in cui personaggi già noti ma destinati a diventare dei veri campioni, come DJ Gregory, Julius Papp, Martin Solveig e ovviamente lo stesso Bob Sinclar, si divertono a sperimentare tra cassa in quattro, afrobeat e screziature afro di vario tipo. Dando alla luce delle meraviglie come questo “biscotto zuccherato”.

 

Bob Sinclar feat. Gary ‘Nesta’ Pine – Love Generation (2005)
E qui arriva lo strike vero. Il colpaccio. C’erano state nel frattempo ‘The Beat Goes On’, il clamoroso album di rework/remix/rebuild di Cerrone, altri Africanism e numeri minori, ma qui, nell’estate 2005, Bob Sinclar consacra definitivamente il suo nome nell’olimpo della dance ed entra da protagonista in quello del pop. ‘Love Generation’ riprende le influenze dell’era Yellow ma è una hit centratissima, grazie anche alla voce allegra, suadente, super estiva di Gary ‘Nesta’ Pine. il primo di molti classici.

 

Bob Sinclar feat. Steve Edwards – World, Hold On (2006)
E qui la svolta. Christophe Le Friant decide di essere una volta per tutte il suo personaggio, e Bob Sinclar da producer house che ha fatto il botto diventa fenomeno pop al 100%. Una spruzzata di Stonebridge, la furbata del fischietto, la canzone che è bella e furbissima. Sinclar è sul tetto del mondo. Ci resterà a lungo.

 

Bob Sinclar & Raffaella Carrà – Far l’Amore (2011)
Dolce & Gabbana, il Gold, la frenesia della fashion week, una mondanità da epoca pre-social ma ancora per poco, e Caterina Murino. Gli ingredienti del video di ‘Far L’Amore’, celebre remix della mitologic ahit del 1977 firmata Raffella Carrà, raccontano alla perfezione cos’è diventato Bob Sinclar all’inizio degli anni ’10. La dance che stava diventando EDM, e Bob è pronto per stare al gioco senza snaturarsi. A portare il pezzo ancora più sulle stelle ci penserà un paio d’anni più tardi Paolo Sorrentino con la memorabile scena della terrazza ne La Grande Bellezza.

 

Bob Sinclar, Robbie Williams – Electrico Romantico (2019)
Potevamo scegliere pezzi più significativi che sono rimasti fuori da questi “magnifici 10”? Sicuramente. Ma questo non è un best of, è una selezione che racconta un personaggio. E allora ‘Electrico Romantico’, uscita nel 2019, è una collaborazione che descrive alla grande Sinclar oggi (o meglio, quasi oggi: tre anni fa). Una combo Sinclar-Williams nel 2009 avrebbe sbancato, sarebbe stata salutata come l’operazione più grande e furba tra due big da fatturati a innumerevoli zeri. Nel 2019, invece, ha il sapore di un’operazione simpatia tra due giganti che non hanno davvero più nulla da dimostrare. E infatti il pezzo floppa, perlomeno rispetto ai canoni di due così. Però, quanto è divertente. Il bello di Bob Sinclar, oggi, dopo quasi trent’anni di carriera, è proprio questo: sa chi è, sa cosa rappresenta, gli basta una selezione di suoi successi minori per far ballare il mondo. E allora, si può permettere di non essere solo ossessionato dai successi e di fare ciò che ama.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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