Mercoledì 20 Novembre 2019
Clubbing

Boiler Room a Milano con The Italian New Wave

 

 

Una nuova Boiler Rooom in Italia. L’abbiamo attesa per anni, e da quando il celeberrimo format è sbarcato nella nostra Penisola lo scorso anno, abbiamo avuto già diverse occasioni per ballare di fronte alle camere di BR. Con tanto di polemiche, con il solito inevitabile malcontento sulle line up, con le lamentele e le opinioni su tutto, le rosicate di chi non c’era e ci voleva essere. Il 5 ottobre nuovo appuntamento a Milano, lo cura Club TO Club e la line up è dedicata a The Italian New Wave. Not Waving, Ninos Du Brasil, Dave Saved e Petit Singe i protagonisti. Una scelta di campo, coraggiosa, che ci permette diverse considerazioni. Innanzitutto il fatto che C2C ormai ha messo radici a Milano, dopo il festival della scorsa primavera proprio a ridosso della Design Week e dopo le diverse serate dell’ultimo anno, intensificate sul territorio milanese (su tutte il Festival Moderno dello scorso luglio). In secondo luogo, la volontà di imporre i propri “protetti”, artisti legati al festival torinese, e questo non è un male, è un modo di fare quadrato e di fare squadra che in Italia dovremmo adottare più spesso e in maniera sistematica, perchè in altri Paesi avviene anche sfacciatamente e serve a far crescere gli artisti e il sistema stesso.

Qualche critica però ci sentiamo di farla proprio per le stesse ragioni: la line up è tutt’altro che forte, molto sbilanciata verso nomi noti agli addetti ai lavori ma rivolti davvero a un pubblico settoriale, quasi ostici a chi non conosce bene la materia. Se finalmente esisteva l’idea e la volontà di una line up tutta italiana, e Club TO Club ha senza dubbio la credibilità e il peso per poter mettere in campo una squadra di altissimo profilo, forse si sta perdendo una grande occasione per spingere i nomi nuovi e interessanti del panorama nazionale dare al contempo lustro internazionale a questo appuntamento italiano con uno o due headliner di fama internazionale, che nel nostro Paese non mancano di certo. Verremo accusati di non essere mai contenti, lo so, ma questa non è una condanna e nemmeno un’insinuazione senza argomentazioni; piuttosto una critica costruttiva. Ci piace un’idea inclusva di clubbing, che sappia essere sia foriera di ricerca e novità nella proposta, sia capace di attirare persone che non sono così “addentro” al clubbing. Tanto più che ormai Boiler Room non è certamente un segreto tra iniziati, ma al contrario un format internazionale sdoganato e popolare. Da qui le nostre perplessità.

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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