Mercoledì 22 Maggio 2019
Interviste

La “Booty” dance di Tujamo al Nameless Festival

Il Nameless Festival è ormai alle porte e tra i guest dj ci sarà anche Matthias Richter alias Tujamo. Tormentoni quali “Hey Mister!” e “Dr Who” sono pezzi riempipista che a più di un anno di distanza dalla loro uscita non hanno ancora perso di appeal. Tujamo guarda avanti e con la Spinnin Records ha pubblicato ad aprile scorso “Booty Bounce”, una traccia incalzante e molto estiva. Lo abbiamo incontrato sabato scorso 23 maggio al Vanità di Mantova, dove neanche a dirlo si è registrato il tutto esaurito. Abbiamo approfittato per scambiare un paio di battute.

 

Ciao Tujamo, è sempre un piacere vederti in Italia. Dagli esordi ad oggi com’è cambiata la musica nei club?

Anche per me è un piacere venire in Italia e leggo spesso Dj Magazine. Quando ho iniziato sei anni fa il sound era più “groovie”, poi è diventato molto molto più duro.  Mentre ora sta tornando al groove, prendendo spunto anche indietro nel tempo. Ed è quello che mi piace di più.

 

E com’è cambiata la tua musica dagli esordi con “Mombasa” ad oggi con la nuova hit “Booty Bounce”?

Il suono della mia musica era molto house agli inizi. Penso che oggi la mia musica conservi ancora alcuni elementi di allora, però è diventata un po’ più forte. Diciamo che è diventato più dura, ma ancora con più groove. Almeno è quello che dice la gente della mia musica.

 

Hai lavorato con dj del calibro di Plastik Funk, Steve Aoki e Chris Lake. Quali tra questi ti ha più influenzato?

Il dj producer che più mi ha ispirato credo sia stato Chris Lake. E’ davvero un ottimo produttore sotto l’aspetto tecnico, ha sempre grandi idee e poi è sempre divertente lavorare con lui.

 

E con quale dj ti piacerebbe lavorare in futuro?

Ho iniziato un progetto con Martin Solveig. E’ molto eccitante lavorare con lui, perché è un vero musicista. Martin può suonare qualsiasi strumento musicale e anche cantare. Davvero una collaborazione eccitante.

 

Quale show proporrai al Nameless Festival?

Come dicevo prima è sempre pazzesco suonare in Italia. Il pubblico italiano è sempre caloroso. Nelle mie performance cerco sempre di dare il massimo dell’energia ed è quello che farò al Nameless.

 

(testo Alessandro Tanassi; foto Anna Malagutti)

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GOERS
I Goers sono Alessandro Tanassi e Anna Malagutti. Macinano chilometri e festival. Anna, 23 anni, ex barista, beve solo bevande energetiche e amante della musica Techno; Alessandro, 38 anni, giornalista, organizzatore seriale di qualsiasi cosa e ovviamente amante della Techno (ma anche della House).

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