Venerdì 04 Dicembre 2020
Festival

Boudica, arriva l’evento online a supporto degli artisti non binari

Dalla Freemasons Hall di Londra un progetto della dj Samantha Togni. Che mette insieme panel educativi e dj set. Obiettivo principale? Ispirare più womxn e artisti non binari a lavorare uniti nell'industria musicale

Gli artisti devono essere interdisciplinari. Nel mondo contemporaneo è fondamentale. Lo sa bene Samantha Togni, dj, produttrice e promoter, fondatrice di Boudica, piattaforma che si occupa di womxn e artisti non binari (ogni persona la cui identità di genere non può essere adeguatamente rappresentata attraverso una scelta tra i canonici “uomo” e “donna”). Una trasmissione radiofonica mensile su Threads London, un’etichetta e un party, per lei. Strumenti che le servono per raccontare e condividere un approccio non convenzionale e unico alla vita notturna.

Domenica 15 novembre Samantha organizzerà uno streaming di 8 ore via Mixcloud (qui i biglietti), partner tra l’altro del progetto. Durante questa attività online si terranno quattro meeting con artisti e terapisti sotto l’egida dell’unione dei musicisti britannici. Si discuterà di come il Covid e gli eventi accaduti nel corso di quest’anno abbiano influenzato lo stato di salute di coloro che lavorano nell’industria musicale; di presenze online dei maggiori attori e delle loro nuove modalità di comunicazione che ormai vanno oltre il tradizionale sono state aggirate e dialogando grazie ad AIM.

Si terrà anche un panel sulle community, su come queste siano sopravvissute e su cosa hanno fatto per reinventarsi durante questa crisi. E non è finita qui: la webinar finale sarà ospitata da Keychange (PRS Foundation) e verterà sulla disparità di genere nel comparto musicale. In seguito, nel tardo pomeriggio, si terranno anche quattro dj set, con all’opera Object Blue, Tasha, Proteus e la stessa Samantha Togni. Il tutto sarà trasmesso in diretta dalla Freemasons Hall di Londra. Abbiamo raggiunto Samantha per farci raccontare di più su tutte queste iniziative.

Samantha Togni, organizzatrice di Boudica

 

Com’è nata l’idea della tua piattaforma?
Boudica mira a dare visibilità a donne e artisti non binari. Si tratta di una serie di eventi, un programma radiofonico, un podcast e un’etichetta. Ci sono molte organizzazioni e collettivi che stanno combattendo la disparità di genere nell’industria musicale. Noi ci concentriamo sulla musica elettronica, soprattutto il suo lato più veloce e più dark.

A causa delle circostanze e dei tempi difficili che stiamo vivendo hai quindi sentito il bisogno di contribuire con qualcosa di tuo, per supportare la comunità?
Dovevo continuare il duro lavoro che era stato fatto negli ultimi anni per consentire all’industria musicale di diventare un posto migliore e più equo. È così che è nata l’idea del convegno. Ho contatto persone che lavorano in diversi settori e generi del mondo della musica e ho messo insieme un grande team di professionisti del settore. I numeri parlano chiaro: la rappresentazione di donne e artisti non binari è ancora preoccupantemente bassa e la visibilità è fondamentale perché questo cambiamento sia possibile. Con questo evento voglio ispirare le persone che di solito non si fanno avanti nonostante i loro talenti e potenzialità.

Tasha


Come avete scelto gli argomenti da dibatterete durante il panel del 15 novembre?

Il 2020 è stato piuttosto rivoluzionario e ho incorporato il lockdown e Covid come parte principale di questo evento. Le conversazioni esploreranno la disparità nell’industria musicale e quanto sia cruciale avere modelli di ruolo. Discuteremo di come la pandemia abbia influenzato e cambiato il benessere generale e la salute mentale delle persone che lavorano nell’industria musicale. Si parlerà di stampa, pubbliche relazioni, social media e l’importanza della presenza online di un artista; di come i metodi tradizionali sono stati aggirati e idee per andare avanti dopo questo anno così radicale. Discuteremo di come le comunità si siano adattate al lockdown, come sono cambiati i piani nel 2020 e cosa hanno fatto per reinventarsi e sopravvivere.

Chi parteciperà?
Abbiamo avuto una risposta straordinaria e abbiamo le più grandi organizzazioni musicali coinvolte in questo progetto. Abbiamo collaborato con The Musicians Union, Keychange, Association of Independent Musician, Mixcloud e London Sound Academy i quali contribuiranno ai panel con i membri del loro team. Avremo manager, artisti, etichette, PR, musicoterapisti; rappresenteremo quante più professioni possibili. Per citare alcuni ospiti, Amanda Freeman di Freeman PR, Syreeta, dj di he.she.they, e Sital Panesar di MusicaTherapy.

Object Blue


PR e marketing saranno fondamentali per la ripresa. Ma prima di questa lo stato mentale sarà decisivo. Ci sarà qualche specialista, qualche luminare?

Ci sono panel estremamente importanti. È necessario discutere di come quest’anno abbia cambiato la salute fisica e psichica di tutti. Abbiamo collaborato con The Musicians Union per questo panel e avremo terapisti di associazioni come Music Support e Music Inudstry Therapists. Questo darà la possibilità al nostro pubblico di conoscere le diverse reti e organizzazioni di supporto che aiutano le persone che lavorano specificamente nell’industria musicale. Al panel si uniranno anche artisti che racconteranno di come hanno mantenuto la propria salute mentale e quali siano state le difficoltà maggiori da superare. Sarà una conversazione onesta tra professionisti e musicisti, mirata a portare solidarietà e sostegno al pubblico.

Come interagiranno gli spettatori online durante l’evento?
Per l’evento abbiamo collaborato con Mixcloud Live. Così il pubblico potrà partecipare online. A causa del nuovo regolamento, non ci saranno presenze fisiche all’evento, che filmeremo prima della data della stessa trasmissione in streaming. Sto incoraggiando le persone a inviarci delle e-mail prima della data con qualsiasi domanda da porre: in questo modo si potrà interagire con i nostri ospiti anche se l’evento non sarà live.

Proteus


Affronterete temi che riguardano anche la discografia? Se sì, chi e come li affronterà?

Avremo label manager che parleranno della loro esperienza, durante il panel sulle community. Per questa edizione ho pensato che fosse maggiormente rilevante dare alle persone la possibilità di parlare di ciò che hanno fatto per mantenere in vita i loro lavori e la loro attività, e cosa hanno fatto per superare le loro sfide, specialmente quelle economiche.

Perché è stata scelta la location del Freemasons Hall di Londra?
È un edificio straordinario, con sede nel centro di Londra. Una posizione davvero spettacolare. Spero che anche il pubblico apprezzerà questo aspetto. I Freemasons operano come ente di beneficenza e parte del loro lavoro è finalizzato ad aiutare i giovani. Sono anche grandi sostenitori dell’uguaglianza e della solidarietà e questo è davvero in linea con ciò che rappresentiamo.

Come immagini a questo punto il futuro di Boudica?
Continueremo il nostro lavoro come piattaforma e collettivo musicale. Stiamo preparando l’uscita del nostro primo disco con stampa in vinile sulla nostra etichetta; sarà una compilation e l’uscita è prevista per la primavera del 2021. Quest’estate pubblicherò anche il mio primo album, sempre su Boudica, e a fine anno abbiamo già in programma la seconda compilation. Ho grandi piani per la prossima conferenza. Spero di poter riportare molto presto il nostro evento e i miei colleghi dj dietro le amate console.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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