Venerdì 24 Maggio 2019
Costume e Società

Il BPM Festival è cancellato (per sempre?)

 

I fatti accaduti ieri al BPM Festival sono noti a tutti, purtroppo li abbiamo visti rimbalzare sui media internazionali e, come saprete, li abbiamo seguiti con apprensione, sia per la gravità intrinseca a ogni fatto di cronaca nera, sia perché è sempre motivo di amarezza vedere delitti del genere associati (in questo caso inevitabilmente) al nostro mondo. Un regolamento di conti tra narcotrafficanti ha provocato una sparatoria che ha portato alla morte di cinque persone (e quindici feriti) al Blue Parrot, dove si stava svolgendo la festa di chiusura del BPM. L’italiano Daniel Pessina, una donna messicana, e tre persone della sicurezza (un colombiano e due canadesi). Dopo ore di consigli e riunioni, la figura istituzionale Cristina Torres Gomez (Presidente municipale del Consiglio che coordina gli affari della Riviera Maya) ha dichiarato in un annuncio pubblico che il BPM Festival non avrà più luogo nell’area di Playa Del Carmen, cancellando così dieci anni di storia di una manifestazione che è diventata  tra le meggiori attrazioni nel mondo del clubbing, ed escludendo l’eventualità che il festival possa svolgersi a Playa Del Carmen nel 2018. Non sappiamo ancora cosa succederà, probabilmente l’evento verrà organizzato altrove. Il Messico è un Paese a due velocità: da un lato un crescente sviluppo economico e un flusso turistico in costante incremento, che porta milioni di persone da tutto il mondo e una mentalità internazionale. Dall’altro, i problemi con lo strapotere dei cartelli della droga, che hanno portato il Messico ad essere considerato dalle autorità internazionali come la nuova Colombia per quanto riguarda il narcotraffico e l’economia (e le impicazioni sociali) ad esso correlata.

Ci dispiace ancora una volta dover constatare come la club culture debba subire le conseguenze di fatti che di fatto non possono essere imputabili all’organizzazione di un evento, di una serata, di un festival o dei suoi partecipanti. D’altro canto, è chiaramente difficile biasimare le autorità per una decisione del genere. Naturlamente BPM resterà sotto i riflettori a causa di questa sciagurata vicenda, com’è ovvio – è pur sempre avvenuta durante il festival – ma una sparatoria tra bande poteva avvenire ovunque. Ancora più amaro è il comunciato di Crisina Torres Gomez, che ha detto “mai più”, come a sottolineare che un festival di questa portata è al di fuori del controllo che le autorità possono esercitare per mantenere l’ordine. Ancora sconvolti e addolorati per i fatti accaduti, speriamo comunque di vedere presto chiarite le dinamiche e di poter annunciare una nuova edizione del BPM, magari altrove, magari ancora a Playa Del Carmen, e dove a lasciare il segno non saranno i colpi di pistola ma la musica.

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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