Martedì 17 Settembre 2019
Clubbing

Breve storia di Black Coffee

 

Ieri HÏ Ibiza ha ufficializzato la prima residenza. Per 18 settimane, dal 3 giugno, il sabato sera sarà di Black Coffee, nome d’arte di Nkosinathi Maphumulo, dj e produttore nato in Sudafrica nel 1976.

Black Coffee è una persona speciale, con una storia particolare. Una persona che fa un mestiere che sulla carta non potrebbe fare così bene. Ma solo sulla carta. E poi solo uno stolto lo penserebbe. L’11 febbraio 1990 Nkosinathi Maphumulo non è ancora Black Coffee, ma un semplice ragazzino sudafricano che sta esultando per le vie di Ngangelizwe la liberazione di Nelson Mandela dopo 27 anni di carcere. Durante i festeggiamenti rimane coinvolto in un incidente d’auto. È vivo, ma il suo braccio sinistro rimane paralizzato. Tutto questo però non ferma i suoi sogni.

 

Studia Jazz, suona e canta in un afro-pop trio chiamato SHANA (Simply Hot and Naturally African) ma poi la sua vita cambia di nuovo nel 2003 quando la Red Bull Music Academy lo sceglie per rappresentare la musica elettronica del suo paese. Oggi, 27 anni dopo il tragico incidente dell’11 febbraio 1990, Black Coffee ha deciso di ricordare e festeggiare questo giorno speciale, che ha trasformato una persona speciale in un fantastico dj. Ci vediamo a Ibiza.

Black Coffee
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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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