Lunedì 23 Settembre 2019
Audio

Brodinski svela “Brava” con un minimix

Caro Brodinski, ho seguito la tua parabola fin dall’inizio, quando suonavo “Bad Runner” e le tue prime produzione su Mental Groove con Yuksek. Poi hai sparato certe bombe atomiche, sei uno di quelli che dal “mucchio selvaggio” dell’electro-house da blog generation ne è uscito meglio, spiccando con forza e personalità nel sound e anche nella comunicativa. Bromance è una signora label e il tuo pupillo Gesaffelstein è un esempio da manuale di come si coltiva un talento nel proprio vivaio, si fa squadra, facendolo crescere e permettendogli di spiccare il volo. Vieni spesso a suonare in Italia, la tua techno plumbea e massiccia è perfetta per il dancefloor, mentre le tue recenti influenze hip hop ti hanno reso accattivante anche per il magico mondo della moda. Insomma, a questo punto il tuo album è atteso dai fighetti che stanno dietro a ogni moda, dagli addetti ai lavori (quanto odio questo termine), dai dj, dai produttori più attenti, dai numerosi fan che ti seguono. Sei lì per svoltare, meritatamente, verso la Serie A del mainstream.

Qualche tempo fa abbiamo parlato del tuo singolo e insomma, il tiro c’era. Ora ci presenti “Brava“, il tuo attesissimo album, con questo minimix che si fa ascoltare allegramente ma che mi lascia perplesso. La sensazione che ho è quella di sentire “Yeezus” di Kanye West (d’altronde ci hai lavorato anche tu, a quel disco) versione de noantri; chiarisco, in questi sette minuti c’è un gran bel sound e alcuni pezzi sembrano davvero gustosi, non sto dicendo che sia fuffa, tutt’altro. Hai una pletora di guest scelti tra i talenti emergenti del rap (SD, Maluca, Young Scooter, 2$, Chill Will tra i tanti), non ci sono cedimenti verso paraculate di sorta o collaborazioni da foto-ricordo, e forse è la mossa giusta, considerato quanto è difficile tentare la carta del singolone spacca-chart costruito con righello e goniometro (io poi resto sempre dell’idea che questi trucchi non funzionano, o funzionano fino a un certo punto, poi ci vuole il cuore). E tutto pare suonare come si deve, ogni cosa al suo posto, il tuo clash di techno, electro stentorea e hip hop è raffinato e distillato per benino. Eppure c’è qualcosa che non metto a fuoco e che mi lascia, ripeto, un pochino perplesso.

“Brava” esce il 2 marzo, caro Louis Rogé in arte Brodinski. Ho tutto il tempo per ascoltarmi il disco diverse volte e capire davvero se spaccherai, se hai deciso di restare coerente a te stesso evolvendoti poco (che già non è un risultato da disprezzare, ai tuoi livelli) o se, come troppe volte è successo ai dj e produttori bravi, lo scoglio dell’album metterà in difficoltà la tua navigazione. Ovviamente, ti auguro che non vada così.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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