Sabato 04 Dicembre 2021
Costume e Società

Quando la dance va allo stadio

Dj e pallone. Due settori con diversi punti in comune. A cominciare dal rapporto fondamentale che si instaura con il pubblico. Tra fan e tifosi, nuovi ambasciatori sportivi arrivano dalle consolle. Una piccola e infinita storia

Campo da calcio e dancefloor. Un connubio vincente. Se la club culture non nasce esattamente dallo stesso humus del mondo del pallone, molto spesso i percorsi si sono incrociati, dando vita a storie di grande successo, particolari, o anche semplicemente curiose. Eccone qualcuna.

Tempi lontani, quelli dell’Unione Sovietica, quando spesso a Mosca capitava di trovare dietro la consolle dei locali più cool personaggi sino a qualche anno prima impegnati in altre professioni. Ruslan Nigmatullin è tra questi: un dj nato a Kazan, nella Repubblica del Tatarstan, nel ’74. Da giovane era considerato un predestinato del calcio: giocava in porta e molti in lui vedevano un nuovo esponente della prestigiosa scuola russa di portieri, tanto da paragonarlo a una leggenda come Jascin.

Gaizka Mendieta Zabala oggi dj e ieri calciatore di Barcellona e Lazio

Nigmatullin ha giocato nello Spartak Mosca, nel Verona e chiuse nel Maccabi Abi Nazareth, prima di appendere i guanti al chiodo, nel 2009. Tornò nel suo Paese e diventò telecronista sportivo. Oggi è un affermato dj a livello nazionale: totalizza centinaia di dj set nei locali più importanti moscoviti. Ha inoltre composto singoli come ‘Symphony’. Gli inni dance tra l’altro spesso diventano cori eterni da curve degli stadi.

Ibiza e il clacio: una serie di documentari sul calcio prodotti dal servizio di streaming DAZN contiene la musica di Carl Cox: ‘Club Ibiza: The Sessions’ è la serie di cinque episodi che porta lo spettatore dietro le quinte della squadra locale di Ibiza e include interviste al presidente del club Amadeo Salvo e all’italiano Marco Borriello, ex giocatore di Juventus, Milan, Roma e ambasciatore della compagine balearica.

Jordan Pickford e le scarpe da calcio con la scritta “Get the rave on”

A Euro 2012 la cerimonia di apertura venne tinta d’azzurro grazie alla presenza del milanese Karmatronic, all’anagrafe Achilles Filippo Sparta, dj e produttore esibitosi assieme al pianista ungherese Adam György. All’italiano vennero affidate le musiche ufficiali della cerimonia d’apertura degli Europei di calcio svoltasi al National Stadium di Varsavia.

Quattro anni dopo, David Guetta chiamò a raccolta un milione di tifosi per l’inno ufficiale sempre dell’Europeo. Passo dopo passo si arriva a ricordi recenti, con Martin Garrix, responsabile dell’inno di Uefa Euro 2020 con Bono & The Edge, che ha portato davvero bene agli Azzurri.

Marshmello nel contempo è stato annunciato come dj della finale di Champions League.

DJ Football Games, Olanda contro Svezia a Miami

DJ Football Games Ball è l’evento che durante la Miami Music Week del 2012 personaggi noti nell’EDM che fu organizzarono a scopo benefico in favore di (RED), associazione caritatevole fondata da Bono e Bobby Shriver per aiutare le vittime colpite dall’AIDS. Da una parte l’Olanda con capitan Tiësto e la compagine formata da R3hab, Sidney Samson, Afrojack e Sunnery James, e dall’altra la Svezia guidata da Sebastian Ingrosso e seguita da Alesso, Adrian Lux, Dada Life, Otto Knows e AN21. Per la cronaca, vinsero i Tulipani 13-11. Tiësto a fine novembre 2019 suonò a Huangpu Qu, in Cina, indossando una maglietta numero 17 dell’Inter col suo nome stampato sulla schiena (stessa cosa in una località diversa fece Cedric Gervais).

Diplo, a fine gennaio del 2016, annunciò di aver portato un gruppo di investimento all’acquisto di una partecipazione di minoranza dell’Arizona United SC. Successivamente, il progetto Defected che ha visto protagonisti i belgi San Soda e Red D, è diventato una vera squadra di calcio. Sempre Defected scelse anni dopo i protagonisti di ‘Kick Off’, il party di lancio delle fasi finali di Champions e Europa League.

Diplo con la maglia di calcio degli USA

Un altro mito della consolle che mette spesso in luce la sua passione per il calcio è Fatboy Slim (tra l’altro socio azionista del Brighton & Hove Albion, nella Premier League inglese). “Ormai anche qui nel clubbing c’è un avversario da sbeffeggiare”, racconta il dj durante una sua serata al Pacha di qualche anno fa.

“Il calcio è nella mia vita” ha dichiarato invece Paul Kalkbrenner, un altro fan sfegato, come Cook: sventola la bandiera del Bayern Monaco nonostante sia di Berlino e molti lo vedrebbero volentieri con i colori della Capitale, quelli biancoblù dell’Hertha. E notoriamente, i suoi outfit da palco prevedono casacche delle più note squadre mondiali.

Paul Kalkbrenner con la maglia del Bayern Monaco

Del dj e produttore Loco Dice, non nuovo a incursioni nel mondo della moda, in particolare nell’ambito dello streetwear, è nota la grande passione per la sua squadra del cuore, molto attiva nel clubbing, la Juventus. Due fattori che uniti hanno dato vita alla ‘Icon Collection’ della Juventus, che ha proprio nell’artista tedesco di origini tunisine il suo ambasciatore principale.La Juve ha inoltre legato spesso la sua immagine a quella di Club TO Club, brand torinese per eccellenza quando parliamo di festival.

E che dire di Giorgio Moroder, che ha suonato proprio durante l’apertura di un incontro casalingo della Juventus?

Gue Pequeno con la maglia del Lugano

Team Belucci è invece la squadra amatoriale di calcio che militava in un campionato dilettantistico in Ungheria e che aveva come presidentessa la topless dj Niki Belucci.

Nel 2020, il testimonial d’eccezione per il Lugano Calcio è il rapper Guè Pequeno, da tempo residente nella città sul lago Ceresio. Cornice e tema della campagna marketing: il Casinò cittadino, sponsor dei bianconeri.

Per restare in Italia, un caso mediatico eccezionale è quello legato a ‘Freed From Desire’ di Gala: la hit del 1996 prodotta da Molella & Phil Jay è tornata in classifica in diversi Paesi europei, viene regolarmente suonata negli stadi (durante la finale di ChampionS League, per esempio) e sta conoscendo una seconda giovinezza grazie al coro dei tifosi del Wigan (“Will Grigg’s on fire!”) adottato poi da numerose curve. Addirittura la parodia con il testo dedicato a Will Grigg era arrivata al numero 7 della UK chart dei singoli più venduti.

L’idea della partita nata da Leandro Da Silva a Oliver Heldens a Miami nel backstage dell’Ultra e sviluppatasi a ottobre in occasione dell’ADE per la prima edizione Dell’“All Star Djs Football Game” organizzata dal team Origami Management dall’italobrasiliano (quest’anno salito alla 109esima posizione della DJ Mag Top 100) e dal collega olandese.

Da Silva ed Heldens insieme sul campo

Da una parte il Geko Team di Heldens e il Lizard Team di Da Silva. È finita 6-5. In campo, Afro Bros, Dj Licious, l’italiano Hiisak, Jake Tarry, Magnificence Majestic, Mc Haits, Mr Belt & Wezol, Sick Individuals, Steff Da Campo, Tim Hox, Vessbroz, Naeleck e i citati Leandro Da Silva e Oliver Heldens, entrambi in rete.

Cristiano Ronaldo infine non ha mai inciso un brano dance, sfatiamo questo mito. Vedendo in rete un video dove la bizzarra esultanza del fuoriclasse portoghese al momento della consegna del pallone d’oro veniva remixata in versione EDM, qualcuno si è fatto una domanda. Così, il video ha avuto un tale successo che il dj Martin Jensen ha pensato bene di produrre ‘Sì’, una potente traccia club.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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