Sabato 15 Maggio 2021
Costume e Società

La California vuole depenalizzare le droghe ricreative

Dopo la legalizzazione della cannabis, avvenuta nel 2016, ora la California potrebbe approvare l'utilizzo ricreativo di altre sostanze collegate al concetto del "social sharing". La proposta è in discussione e ha 60 giorni di tempo per essere approvata

Verso la fine del 2016 la California ha approvato il documento Adult Use of Marijuana Act, proposta 64, andando a ridefinire diversi aspetti della legiferazione in materia. Coltivare, utilizzare e trasportare marijuana per uso personale è stato infatti consentito in tutto lo stato, oltre a stimolare un’economia precedentemente ad appannaggio della criminalità organizzata. Attraverso un meccanismo relativamente snello la California Secretary of State ha fornito delle linee guida precise per poter sviluppare un proprio business collegato a questo prodotto, e dal 1 gennaio 2018 tutte queste decisioni hanno trovato riscontro nella pratica. Il via libera è giunto a seguito del sopracitato referendum con il 57,1% di votanti a favore e la California è l’ottavo stato ad aprire al consumo non medico di cannabinoidi, aggiungendosi ad Alaska, Colorado, Maine, Massachusetts, Nevada, Oregon e Washington.

 

Nel primo anno si è osservata una crescita esponenziale nel volume d’affari generata dalle modalità legali di acquisto. I numeri parlano chiaro con un +284% e un volume d’affari di 3,3 miliardi di dollari. Oggi quella cifra è più che raddoppiata arrivando ai 7 miliardi. Non è tutto oro quello che luccica, soprattutto in Colorado dove si sono registrati aumenti sensibili nelle degenze ospedaliere legate al consumo intensivo di stupefacenti. Ma tali sono ascrivibili anche ad una modalità di assunzione errata del prodotto, legata a dosaggi eccessivi, e ad una costante ricerca di varietà con valori di principi attivi sempre più alti.

 

A proporre un passo ulteriore in questa direzione è il senatore democratico Scott Wiener, in quella che viene definita una delle riforme più progressiste nella storia degli Stati Uniti. Tra le sostanze in discussione figurano LSD, DMT, Mescalina, MDMA e ketamina. In questo caso la depenalizzazione farebbe riferimento all’uso personale in assenza comprovata di utilizzo commerciale e vendita. Classe 1970, laureato alla Harvard Law School, Wiener sostiene che sia impensabile finire in carcere per il possesso di queste sostanze, in dosaggi che indicano chiaramente un utilizzo ad personam. L’opinione pubblica appare frammentata sul tema, ma la comunità scientifica sottolinea l’importanza di continuare ad indagare sull’utilizzo medico di questo sostanze, soprattutto in relazione ai crescenti numeri di patologie come ansia e depressione.

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