Conosco Eugenio da 40 anni. Ci siamo incontrati perché condividevamo l’entusiasmo per un mondo di cui eravamo follemente innamorati. Lui, la musica elettronica. Io, la tecnologia per suonarla. Un fuoco che non si è mai spento. Se c’è una cosa che Eugenio ha sempre celebrato è stata la vita: la sua famiglia in primis, i suoi amici, la sua Cividate. E poi le sue classifiche. Figlie di orecchio fino e una grande passione. Precise e circostanziate. Mai prevenute, mai condizionate, basate su un unico principio: “Mi piace. Non mi piace”. Divulgatore di serenità, mai sopra le righe, mai fuori luogo, mai un giudizio o un pregiudizio, mai un risentimento o un rancore, sempre una parola buona per tutti. Sorridente, ironico, simpatico, onesto, integro, giusto e irreprensibile. Un uomo probo.
Eugenio Caro, prima si parlava di te. Albertino diceva che sei una Persona per bene, e l’ha detto con il tono che riserva alle persone a cui vuole bene. C’era anche Giacomo. Lo sai com’è Giacomo con te. Sentirti è la sua priorità quotidiana. Ti sente nel cuore. E poi c’ero io. Io che ho perso le parole. Ora dico solo che a volte la vita fa così. Fa grandi giri, ma poi ritorna. Non ho dubbi. Io ti aspetto. ti aspettiamo tutti. E allora ci rivedremo e non ci perderemo più.
Tanto bene Eugenio Mio Adorato.
Marco Mazzi
28.02.2026




