Domenica 27 Settembre 2020
Interviste

Casino Royale live dal 1997: il racconto di Alioscia

Una delle band italiane più mitiche di sempre. Uno storico concerto del tour di 'CRX' ritrovato e messo online. E Alioscia che ci racconta il passato e il futuro

Foto: Lorenzo Barassi

Riemerge dal passato un live bellissimo e importante. I Casino Royale sono una band dalla lunga e gloriosa storia, capaci di mescolare come nessuno elettronica, dub, il mondo hip hop più alternativo e i “suoni nuovi” con una componente molto italiana nella melodia e una molto giamaicana per mood e derivazioni. Negli anni ’90 i Royale diventano il simbolo di una felice stagione di una musica italiana che si stava rinnovando fortemente, e con ‘Sempre Più Vicini’ e ‘CRX’ riescono a proporre album dal profilo assolutamente internazionale, arrivando con il secondo ad essere prodotti da un nome prestigioso come Howie B. (ai tempi uno dei grandi protagonisti della musica elettronica mondiale). A distanza di oltre vent’anni, è stato pubblicato un live registrato al Vox di Nonantola (Modena) nel ’97. Il titolo infatti è ‘1997 Live at Vox Club’ e racconta benissimo lo spirito della band in quel momento storico così frizzante. Ce ne ha parlato Alioscia, da sempre anima dei CR.

“Questo live viene fuori da un DAT ritrovato da Bob Bobbera, fonico che vive ad Amsterdam e che ha lavorato molto con noi in quegli anni, ha trovato il live del Vox e abbiamo subito iniziato a parlare di cosa farne” ci racconta. Non era un tour semplice per come giravano le cose allora, per la tecnologia, per il budget, per tutti gli aspetti tecnici e logistici. Ma volevamo fare qualcosa di bello, di grande. Sul palco tutto girava intorno a un campionatore Akai, poi c’erano delle master keyboard, sequenze di drumming, e gli altri strumenti. Coordinarci non era facile, eravamo tutti sincronizzati in cuffia ma con volumi mostruosi sui monitor. Era un live da battaglia, ma c’era davvero una grande energia, e la si percepisce anche in questo album, che non ha avuto una gran post-produzione o altro, non l’abbiamo rimesso a nuovo per pubblicarlo, è molto più simile a un bootleg perché era stato registrato ai tempi dalla regia del concerto e con i mezzi dell’epoca…”. Il racconto di Alioscia prosegue svelando altri retroscena del tempo: “Lorenzo Barassi è il fotografo che ci seguiva e faceva girare le diapositive che erano i visual del tour. Oggi con un budget di medio livello, ma anche piccolo, se si è sgamati si riesce a mettere in piedi uno spettacolo suggestivo, ma nel 1997 era tutto molto più complesso, se ripenso a quella tecnologia sembra la preistoria”.

Infine, la notizia: siamo al lavoro su nuovi pezzi e sono le tracce più eccitanti dei Casino Royale da molto tempo a questa parte, per me. C’è il nostro DNA ma anche una spinta nuova, diversa. Alla fine in tutta la musica dei CR c’è da sempre un elemnto, una sorta di enzima, un… “lievito madre Casino Royale” che lega i pezzi, e in queste nuove produzioni emerge forte”. Così come era stato ai tempi di ‘CRX’ e di ‘Sempre Più Vicini’, che erano stati  imperfetti, ci avevano fatto litigare, ma avevano una forza, c’era una spinta esplicita nel fare cose che fossero diverse, che guardassero lontano dall’orticello di una musica italiana omologata. Ecco, una grande soddisfazione era la percezione che in noi e in chi ci ascoltava il mantra era “Non devi vergognarti della musica italiana” perché in effetti c’era un afflato molto internazionale in quei dischi e nel nostro approccio”.

Con l’acquolina in bocca in attesa di ascoltare il nuovo materiale firmato Royale, non ci resta che tuffarci nel live del 1997.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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