• SABATO 27 GIUGNO 2026
Festival

Cercle, in crisi, chiede aiuto alla sua community

Il fondatore di Cercle Derek Barbolla ed il suo appello social per raccogliere fondi per far fronte a quello che ormai è ben più di uno stato di crisi

foto di Geo Photo

Con i suoi set in diretta streaming in siti unici per bellezza ed identità, la piattaforma Cercle ha contributo come poche altre realtà ad unire la community mondiale della musica elettronica. Una community alla quale il suo fondatore Derek Barbolla si è appena rivolto con quello che in questi casi si è soliti definire un accorato appello sui social.

‘Dieci anni fa abbiamo iniziato Cercle con un’idea semplice: filmare artisti in luoghi straordinari; quello che è successo dopo è andato ben oltre ogni nostra immaginazione –  ha scritto Barbolla – Oggi ci troviamo ad affrontare gravi difficoltà finanziarie. Dopo l’emergenza sanitaria i costi e le tasse hanno continuato ad aumentare, i margini si sono ridotti e il peso di anni di investimenti in ciò in cui credevamo è diventato insostenibile. A un certo punto, l’equilibrio che eravamo sempre riusciti a mantenere, semplicemente non regge più”.

 

Un’ulteriore mazzata sui conti e sul morale del team di Cercle, attualmente composto da 35 persone, è arrivata con la notizia dell’annullamento del festival in programma a metà novembre in Messico perché ‘non può più essere realizzato nelle condizioni per cui è stato concepito e pianificato’, sempre prendendo spunto dal post social di Barbosa. Un’affermazione di circostanza, come del resto avviene per ogni evento o manifestazione che venga annullata.

Ci sarà tempo e modo per analizzare che cosa abbia portato Cercle a trovarsi in questa situazione, adesso è il momento – per chi ci creda, per chi ne abbia voglia, per abbia tempo e disponibilità – di dare una mano ad una piattaforma che di sicuro ha alzato il livello non soltanto degli streaming, trasmessi da siti UNESCO, foreste, vulcani, templi e quant’altro, ma anche e soprattutto ha alzato il livello di tutto il movimento della musica elettronica, sempre mantenendo standard qualitativi importanti.

Lo si chiami raccolta fondi, contributo di solidarietà, crowdfunding o più banalmente colletta: per partecipare, con un contributo libero da 1 euro sino a 200 ed oltre, è tutto spiegato in questo link.

La raccolta fondi ed un nuovo modello di business saranno sufficiente per evitare la catastrofe? Lo scopriremo con il prossimo post di Barbolla. Buona fortuna.

 

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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