Mercoledì 22 Agosto 2018
Costume e Società

Che fine hanno fatto… gli Scooter?

Iniziano la loro carriera nel 1993, arrivando presto al successo internazionale. Cosa fanno nel 2018 gli Scooter? Ve lo raccontiamo

Ci sono quei nomi che fanno la storia della musica dance e dopo un po’ spariscono dai radar. Almeno, dai nostri. In effetti se pensiamo agli Scooter, per esempio, super-gruppo tedesco che dagli inizi degli anni ’90 ha collezionato milioni di dischi venduti e sold out in tutto il mondo, da un po’ di tempo non ne abbiamo notizie nel nostro paese o nei famosi e patinati festival mondiali. Ma sono tutt’altro che svaniti.

Nascono nel 1993 e cambiano formazione svariate volte, con una grande certezza sempre presente: l’inconfondibile voce e il grande carisma del frontman H.P. Baxxter. Quella sorta di rap sulle canzoni dance è il loro marchio di fabbrica nel corso degli anni e attraverso i generi, cominciando dalla happy hardcore per passare dalla hard trance, dalla eurodance, dalla jumpstyle, dalla hands up per poi approdare più recentemente a toni electro house e anche qualcosa di dubstep.

Peculiare è la loro abilità nel trasformare le esibizioni live in singoli veri e propri. Le urla e gli incitamenti al pubblico che registrano nelle loro tappe in giro per il mondo vengono poi effettivamente stampate come versioni ufficiali ed originali del pezzo. Troppe hit per analizzarle nel dettaglio o raccontare approfonditamente la loro storia. ‘The Logical Song‘ (remake dance dell’omonimo pezzo di Roger Hogdson dei Supertramp), è forse il loro pezzo più famoso, in compagnia di ‘Hyper Hyper‘ (il loro primo lavoro insieme), ‘Move Your Ass‘, ‘Rebel Yell‘, ‘How Much is the Fish?‘, ‘Rock Bottom‘, ‘Jumping all over the World‘, ‘J’adore Hardcore‘ e molte altre.

Negli ultimi anni, con l’avvicinamento alle correnti EDM più di moda, hanno perso parecchio pubblico internazionale, ma gli Scooter non si sono mai fermati. Segnaliamo con piacere due importanti tappe della carriera del gruppo tedesco che hanno incrociato l’Italia: nel 2005, per la loro prima data in Nord America, a Chicago, si sono esibiti con i Benassi Bros., gruppo formato dai cugini Alle e Benny Benassi. Successivamente, nel 2010, hanno collaborato con la cantante Antonella Ruggiero a ‘Ti Sento‘.

Nel corso degli anni hanno lavorato con nomi come Wiz Khalifa, Fatman Scoop e Bloodhound Gang.

Ma che fine hanno fatto gli Scooter?

Nessuna fine, cominciamo dicendo questo. Nonostante, come abbiamo detto all’inizio, siano spariti dalla maggior parte dei radar internazionali, i tedeschi se la passano ancora benissimo! In Germania, e ogni tanto anche nei paesi limitrofi, infatti continuano a macinare date e tour riempiendo anche gli stadi.

Sono stati bravissimi a mantenere nel loro paese un’importantissima fetta di pubblico che gli sta garantendo una lunga vita. In questo 2018, infatti, hanno già in programma la celebrazione dei loro 25 anni di carriera (iniziata nel 1993) con una mega-compilation ed un tour denominati “100% Scooter 25 Years Wild & Wicked“, quest’ultimo già partito con alcune tappe l’anno scorso. Un traguardo che non tanti possono permettersi di festeggiare nel mondo della dance, soprattutto ai giorni nostri, dove il mercato evolve velocemente, con un ricambio che distrugge le carriere in pochissimi anni, certe volte anche mesi.

Per loro, quindi, con diciotto album all’attivo, l’ultimo nel 2016, niente ritorno alla ribalta grazie alla nostalgia degli anni passati, ma un solido percorso che non li ha mai visti abbandonare il palcoscenico.

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