Venerdì 13 Dicembre 2019
Clubbing

I club di Berlino combatteranno il cambiamento climatico

Un progetto ambientale coinvolge i club di Berlino nella sfida statale alla riduzione delle emissioni

Foto: Watergate Club Berlino

Berlino diventa sempre più un importante esempio per la scena clubbing di tutto il mondo. Dopo la notizia dell’approvazione del piano di finanziamento statale – un sussidio che l’amministrazione stradale devolve ai club per la loro salvaguardia – arriva un’altra interessante novità. Un progetto ambientale ideato dalla ONG tedesca Friends of the Earth e dall’associazione di consulenza per locali Clubliebe, prevede un finanziamento statale per i club al fine di permettere ad essi di combattere il cambiamento climatico al fianco del governo tedesco. I club si stanno impegnando per ridurre il più possibile le loro emissioni, che non è sufficientemente noto quanto siano massicce: si parla di trenta tonnellate di CO2 emesse a base annua, cui si aggiunge un consumo elettrico di un weekend pari a quello di una famiglia in un anno (Fonte: Friends of the Earth Germany riportato da Lifegate.it). Il quotidiano tedesco Deutsche Welle a tal proposito si è espresso così: “Migliaia di giovani che vivono a Berlino frequentano i club e migliaia di turisti vengono a Berlino proprio per essi, quindi possiamo raggiungere molte persone lavorando con i club e rendendo questi più ecologici.” 

Il progetto ambientale permette ai club di essere finanziati dallo Stato per quanto riguarda l’installazione di luci a LED, la riduzione dei consumi d’acqua e di energia, i sistemi di raffreddamento, la gestione dei rifiuti e la rinuncia alla plastica: gli ambiti maggiori in cui l’impatto ambientale dei club si va a manifestare. Quante volte abbiamo visto sul dancefloor tappeti di cannucce e bicchieri di plastica a fine serata? O alla chiusura di un festival? Dobbiamo iniziare a renderci conto che l’industria della dance, con i suoi super club e le sue imponenti produzioni, non può più considerarsi un pianeta a parte rispetto a quel che accade nelle città e nell’ambiente che lo circonda ma che anzi, può giocare un ruolo fondamentale in un tema così delicato. A Berlino la club culture è anima della città, tesoro artistico e culturale, punto di forza da salvaguardare con premura e orgoglio. Perchè generano turismo, aggregazione, apertura mentale e ovviamente tanta economia. Si parla di più di un miliardo di euro di introiti annuali, tanto per dire. Ci auguriamo che nel futuro prossimo riesca a fare da esempio non solo per la cara e vecchia Italia, ma anche per il resto del mondo – che non fa da eccezione, sia chiaro – dove in più occasioni le istituzioni hanno preferito il metodo della repressione rispetto al venirsi incontro: vedi Tbilisi, Londra e tanto altro. 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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