• MERCOLEDì 29 GIUGNO 2022
Clubbing

Il club più remoto del mondo sarà in Islanda

Festa ai confini del mondo per un’ispirazione che nasce dalle discoteche newyorkesi degli anni '70 e '80. Un club nel freddo di un villaggio di pescatori a sei ore di auto da Reykjavík

Per chi è già stanco di frequentare le solite discoteche cittadine italiane o di percorrere centinaia di chilometri per raggiungere le regioni limitrofe, ecco una di quelle feste definite ‘ai confini del mondo’ che rimette in gioco il nostro Google Maps facendoci scoprire le bellezze dell’Islanda. Si chiama Detour Discotheque ed è un club ubicato in un villaggio di pescatori di Þingeyri, nei fiordi occidentali della splendida isola nordica.

Qui è stata pensata una discoteca pop-up, una specie di temporary club, basata sullo stile dei locali della New York di fine anni ’70. La capacità sarà limitata a soli 160 ingressi, quindi permetterà di vivere un’esperienza molto intima e con panorami mozzafiato fatti di ghiaccio e aurore boreali. Una line-up di dj locali, ma anche provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, fornirà una selezione di brani a getto continuo garantendo una colonna a sonora mirata e speciale.

Da Sandafell a Dyrafjordur, qui sorgerà Detour Discotheque; immagine di Haukur Sigurdsson per purplehat.it

Lo spazio principale dove sarà ospitata la pista verrà decorato con una gigantesca mirrorball rotante. L’appuntamento si svolgerà in due serate nel 2022: venerdì 29 e sabato 30 aprile. Il venerdì saranno protagonisti i dj locali. La line-up del sabato vedrà invece in consolle il dj di Chicago Rahaan, la londinese Norsicaa e il mago dell’elettronica islandese Hermigervill.

Per arrivare da Reykjavík, la Capitale, occorreranno circa sei ore di auto. Il locale tuttavia è a soli 40 minuti di auto dall’aeroporto di Ísafjörður. I biglietti partono da 2.700 corone islandesi, meno di 18 euro. Parte dell’incasso sarà devoluto a Þingeyri Félagsheimili (la casa della comunità locale) e The Iceland Wetland Fund, progetto che studia il cambiamento climatico e lavora per prevenire le emissioni di Co2.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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