Sabato 15 Maggio 2021
Costume e Società

Coccoluto: il ricordo di Albertino in radio

Albertino ha ricordato così l'amico e collega durante il Deejay Time. Erano molto legati.

Sabato scorso, durante il Deejay Time andato (in onda in contemporanea su Radio Deejay e m2o), Albertino ha ricordato l’amico e collega Claudio Coccoluto con una bellissima scheda.

Con una collezione di oltre 70 mila vinili, la missione di Claudio Coccoluto è stata chiara fin dall’inizio: ricerca e sperimentazione musicale. Alla fine degli anni Settanta, inizia come dj a Radio Andromeda, emittente locale di Gaeta, dov’era nato il 17 agosto 1962. Roma è la Terra Promessa. Ci arriverà a metà anni Ottanta chiamato da Marco Trani all’Histeria. Claudio Coccoluto non era solo un dj, ma anche un abile comunicatore. Lo ha dimostrato in radio, conducendo tra il 2003 e il 2009 il programma C.O.C.C.O, da me fortemente voluto. E in TV, dove si era fatto conoscere anche un pubblico più ampio con apparizioni in programmi di culto come il “Maurizio Costanzo Show”. Nel 2003 aveva fatto parte della giuria di qualità del Festival di Sanremo, a dimostrazione di quanto la sua arte fosse riconosciuta anche al di fuori dei club. Intelligenti e puntuali erano anche le sue riflessioni sul mondo della notte, sul ruolo della musica e sulla figura del deejay, messe nero su bianco su importanti quotidiani, magazine e settimanali di rilievo nazionale, dove non risparmiava critiche e avanzava proposte per migliorare la vita notturna a livello istituzionale e legislativo. Un impegno costante nel sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sul valore culturale del clubbing che Claudio Coccoluto ha onorato fino all’ultimo giorno. La sua influenza ha varcato i confini nazionali. Dal Ministry Of Sound di Londra al Sound Factory di New York, passando per Ibiza, in quarant’anni di carriera i suoi dj set, ricercatissimi e mai banali, hanno fatto ballare centinaia di migliaia di persone. Così come tutta Italia, ogni weekend. Dalle leggendarie serate “New York Bar” a Milano e “Angels of Love” a Napoli, al Goa di Roma, del quale è stato socio fondatore. Integralista del vinile e pioniere dell’arte del mixaggio, le sue consulenze artistiche erano molto richieste dai brand della moda e dell’intrattenimento che spesso e volentieri hanno affidato alle sue abilità e conoscenze contenuti e colonne sonore. Nel 1997, con lo pseudonimo The Heartists firma ‘Belo Horizonti’ un classico della musica dance, basato sul disco samba-batucada di Airto Moreira: ‘Celebration Suite’, del 1977. Ancora oggi ‘Belo Horizonti’ risuona nelle feste di tutto il mondo. Un vero e proprio inno alla goia con il quale oggi desideriamo ricordare un maestro della console.

Ciao Claudio.

 

 
 
 
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