Sabato 19 Ottobre 2019
Esclusiva

Cocoricò: il marchio all’asta, i debiti, una vicenda su cui fare chiarezza

Abbiamo raggiunto Fabrizio De Meis e Danceandlove, la società di Gabry Ponte, per fare chiarezza su ciò che sta davvero sucedendo intorno al Cocoricò

La storia infinita del Cocoricò. Sarebbe un magnifico titolo per celebrare uno dei club storici italiani e uno dei più prestigiosi al mondo. Invece in questo caso, purtroppo, sono parole che assumono un’accezione triste e negativa. Perché dopo la gloria degli anni ’90 e gli anni del clamoroso rilancio tra il 2011 e il 2015, il Cocco sta vivendo un lungo drammatico periodo di vicende giudiziarie e problemi di vario tipo, iniziati con la chiusura estiva nel 2015 a causa della tragica morte di Lamberto Lucaccioni fuori dal club, proseguite con la paventata chiusura di Capodanno, poi evitata, e ora con la possibile messa all’asta dei marchi per via di un’insolvenza nei confronti di una società creditrice, la Danceandlove srl di Gabry Ponte. Visto l’argomento delicato, abbiamo scelto di pubblicare le dichiarazioni spontanee dei diretti interessati, parlando con Fabrizio De Meis, amministratore delegato del Gruppo Cocoricò srl, (società proprietaria dei marchi Cocoricò) e con l’avvocato Filippo Ugliengo, legale della società Danceandlove srl che ci ha fatto pervenire anche una dichiarazione di Gabry Ponte. Queste le voci dei protagonisti.

 

Contattato telefonicamente, Fabrizio De Meis, amministratore delegato del Gruppo Cocoricò, ci dice: “Nel 2015 la società Danceandlove srl, di proprietà del noto dj Gabry Ponte, ha firmato un contratto di associazione in partecipazione con la società Mani Avanti srl, all’epoca dei fatti gestore della discoteca Cocoricò e delle serate Diabolika. Questo contratto prevedeva un investimento economico di 250mila euro da parte di Danceandlove srl, per la partecipazione all’investimento delle serate Diabolika e del 20% dell’utile del progetto. Nonostante il contratto fosse stato siglato da Mani Avanti srl, il Gruppo Cocoricò srl (società titolare dei marchi Cocoricò) aveva prestato garanzia in merito agli adempimenti di Mani Avanti srl nei confronti di Danceandlove srl. Nel 2015, a seguito della tragica morte di Lamberto Lucaccioni, il Cocoricò venne chiuso per quattro mesi, impedendo il regolare svolgimento di parte delle serate Diabolika, con mancati incassi per cifre importanti e di conseguenza l’impossibilità di saldare il debito contratto da Mani Avanti srl con Danceandlove srl. Gruppo Cocoricò srl facendo fede al suo impegno come garante ha effettuato diversi pagamenti. Oggi il debito residuo è circa il 50% del valore iniziale, ma complice la crisi economica che si è abbattuta sul mondo della notte, in questo momento non riusciamo a rispettare il piano di rientro richiesto dalla società Danceandlove srl e perciò abbiamo fatto una controproposta che prevede il versamento di rate annuali del’importo di 36.000 euro cadauna. La non accettazione (da parte di Danceandlove srl) della nostra proposta, ha posto in essere quella che tecnicamente si chiama “esecuzione mobiliare” e se entro il 25 gennaio non troveremo un accordo i marchi del Cocoricò andranno all’asta. Tengo a precisare una cosa. Non abbiamo mai chiesto alla parte creditrice, né sconti, né di non pagare quanto previsto dalla nostra forma di garanzia. Abbiamo solo chiesto a Gabry Ponte di poter effettuare il pagamento in un tempo più lungo rispetto alle sue richieste. Seppur tra mille difficoltà, abbiamo sempre pagato tutti i nostri debiti e gli stiamo solo chiedendo di accettare la nostra proposta di dilazione che per noi è l’unica finanziariamente sostenibile. Ci auguriamo che un grande artista quale consideriamo Gabry Ponte, dj e produttore di rilievo nazionale ed internazionale, oltreché imprenditore della notte con cui abbiamo collaborato per dieci anni con soddisfazione reciproca, realizzando insieme magnifici progetti ad Aquafan e al Cocoricò, persona che, come noi, ben conosce le difficoltà in cui versa il nostro settore in questo periodo, accolga la nostra proposta e il nostro piano di rientro. Spero vivamente che Gabry cambi idea e riesca a venirci incontro in questo momento di difficoltà del sistema, ferma restando la tutela, com’è giusto che sia, dei suoi interessi. Per noi è surreale che lui sia l’unica persona che ha fatto una cosa del genere nel momento di difficoltà del Cocoricò. Dopo avere collaborato insieme tutti questi anni, tutto ciò ci sembra davvero impossibile. Lui, come noi pioniere della notte, persona cui abbiamo dato tanto con i nostri progetti che lui ha contribuito a rendere grandi e straordinari grazie alla sua statura artistica. Il nostro problema non è pagare il debito, ma la dilazione di questo. Chiediamo solo del tempo. La sua non accettazione della nostra offerta, priverà il Cocoricò dei segni distintivi che hanno caratterizzato la storia degli ultimi trent’anni di uno dei più importanti club al mondo. Non ci resta che sperare che lui cambi idea.”

 

In una nota, l’avvocato Filippo Ugliengo, legale della società Danceandlove srl ci scrive: La vendita del marchio Cocoricò è stata recentemente disposta dal Giudice del Tribunale di Perugia tramite asta giudiziaria, al fine di soddisfare un ingente debito, contratto dall’omonimo club nei confronti della società Danceandlove srl, derivante da rapporti commerciali di oltre tre anni fa. Dato il momento di difficoltà che la discoteca ha attraversato successivamente alla tragedia che tutti ricordiamo occorsa nell’estate del 2015 e per favorire la ripresa delle attività di un’azienda che conta numerosi collaboratori e dipendenti, la Danceandlove srl ha acconsentito più volte a posticipare le legittime azioni giudiziarie concedendo numerose dilazioni e proroghe per il ripianamento del suddetto debito. Purtroppo, poiché tutti i tentativi di risoluzione bonaria ed extragiudiziale non sono andati a buon fine, gli avvocati della Danceandlove srl si sono visti costretti a richiedere l’intervento del Tribunale per tutelarne le ragioni”.

Tramite i suoi legali, siamo inoltre riusciti a raccogliere anche una breve dichiarazione di Gabriele Ponte, (Gabry Ponte), dj, produttore e amministratore unico della società Danceandlove srl, che riportiamo testualmente:Sono molto dispiaciuto per la situazione di evidente difficoltà che la gestione della discoteca Cocoricò sta attraversando ormai da tempo. So che i legali della Danceandlove hanno fatto il possibile negli ultimi anni per evitare di arrivare a questo spiacevole epilogo, ma non c’è stata altra scelta; personalmente sono sempre stato e sono tutt’ora in buoni rapporti con la direzione del Cocoricò, ma come imprenditore devo necessariamente tutelare la mia azienda”.

Fin qui le parole dei protagonisti. Ricapitolando: nel 2015 il Cocoricò navigava a gonfie vele dopo stagioni di grandi successi e si apprestava a vivere un’altra estate da protagonista mondiale con una programmazione degna di Ibiza e dei migliori club del pianeta. Purtroppo le cose hanno preso una piega diversa, imprevista, e tutto è andato nel verso sbagliato. Gli affari sono affari, le cifre in campo sono importanti ed esiste il rischio d’impresa. Ora la faccenda è approdata in tribunale. Il nostro lavoro è quello di fare cronaca riportando i fatti in modo oggettivo, diretto e trasparente, ma da amanti e frequentatori di questo mondo, lasciateci dire che questa vicenda ci fa male. Ci auguriamo che in tempi brevi si riesca a raggiungere un accordo che porti a un epilogo diverso dalla messa all’asta di un marchio così glorioso. Ne guadagnerebbe la credibilità e la posizione di tutto il sistema di quel clubbing italiano, che qualche anno fa sembrava aver trovato una nuova fioritura e che invece, vediamo oggi troppo spesso associato a tragedie, problemi di sicurezza, legalità e a tutte quelle sfere che nulla hanno a che vedere con una musica che vorremmo tanto fosse anche cultura. La nostra amata club culture. Rimettiamo la chiesa al centro del villaggio. Rimettiamo la musica al centro della pista. Cocoricò, Danceandlove, trovate un accordo. Fatelo per tutti noi.

 

PS. A seguito di questo articolo, Gabry Ponte ha deciso di rilasciare una dichiarazione spontanea che potete leggere QUI

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