Martedì 18 Maggio 2021
Costume e Società

Il più grande concerto del 2021? In Nuova Zelanda, con 20mila persone

Oltre 20mila persone hanno partecipato in Nuova Zelanda a Six60, uno show musicale durante il quale ai partecipanti non è stata imposta nessuna restrizione, soprattutto legata al distanziamento sociale

Migliaia di appassionati di musica si sono dati appuntamento a Waitangi, minuscolo centro dell’area settentrionale della Nuova Zelanda per quello che è stato il più grande concerto dall’inizio della diffusione della pandemia. Un’isola felice in tutte le accezioni del termine, questa area dell’Oceania, che è riuscita ad affrontare e contenere il virus in modo così efficace che il suo livello di allarme è pari a uno: attualmente registra meno di 80 casi. Questo ha permesso di organizzare un vero e proprio raduno di massa senza distanziamento sociale.

Il concerto preso in analisi e andato in scena lo scorso sabato, 16 gennaio, è la prima tappa di una tournée estiva e nazionale, il Six60, composta da sei date e pronta a ospitare una media di 20mila persone. Questo è stato anche il numero dei partecipanti che hanno assistito al concerto all’aperto svoltosi a Waitangi. Come riportano divers testate giornalistiche, gli spettatori sono entrati in stretto contatto con altri partecipanti e non hanno avuto bisogno di indossare mascherine.

 

 

Il mese scorso la Nuova Zelanda ha organizzato diverse feste di Capodanno con una media di affluenza di 20mila unità. Dopo festival come Rhythm and Vines (a Gisborne), Rhythm & Alps (a Wanaka) e Northern Bass (a Mangawha), un altro appuntamento outdoor, il Six60 appunto, si è svolto privo della solita prassi fatta di regole ferree da seguire per evitare i contagi e quindi la diffusione del virus.

Questa notizia può accedere una speranza, anche s eappare in netto contrasto con la situazione che stiamo vivendo in Europa. Con una serie di vaccini ora in fase di lancio in tutto il Vecchio Continente e misure ancora molto rigide per cobattere il Covid, c’è un barlume di speranza per il ritorno dei festival nell’anno appena aperto, ma i grandi eventi probabilmente li rivedremo a partire dal 2022. Per eventi come Coachella, Tomorrowland o Glastonbury forse è ancora un po’ presto. John Giddings, leader del live che si tiene sull’Isola di Wight, ha suggerito che potrebbe dare vita al proprio evento, in calendario quest’estate, “se almeno il 50 per cento del pubblico fosse vaccinato e il restante sottoposto a un tampone rapido”. Vogliamo sperare? Iniziamo a rispettare le regole, stiamo al sicuro, non commettiamo imprudenze e speriamo di vaccinarci presto. Non è facile per nessuno di noi, ma è necessario.

 

 

 

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.