Lunedì 30 Marzo 2020
Esclusiva

Consigli per lo streaming da quarantena

Rimanere in casa e distrarsi con la musica elettronica. L’offerta web è infinita e di grande qualità

Dal #nonfermarsi al #restareacasa il passo per fronteggiare il Coronavirus non è stato forse così tempestivo, ma è importante che forse – finalmente – il messaggio sia stato recepito. Per tornare a ballare con i propri dj preferiti nei club e nei festival ci vorrà ancora un po’ di tempo, quindi meglio mettersi il cuore in pace e capire come trascorrere tutto questo tempo a casa propria provando a distrarsi per qualche ora. Attività in quanto tale più che necessaria, meglio ancora se ci terrà lontani dai social network e dall’ansia di chi voglia postare la propria opinione inutile e non richiesta su qualsiasi argomento. Lo streaming ci aiuterà, c’è tanta buona musica che ci attende in rete, un vero e proprio archivio virtuale con il quale sbizzarrirsi all’infinito, o quantomeno sino alla fine di questa emergenza. Ad esempio?

Andrew James Weatherall
La recente morte di Andrew Weatherall ha provocato unanime cordoglio e dispiacere non soltanto tra i dj e i suoi fan, al punto che è una notizia della quale non si è occupato soltanto DJ Mag Italia ma tantissime testate giornalistiche mainstream, anche italiane. Per non correre il rischio che resti un artista più citato che ascoltato, alcuni suoi fan hanno messo in rete ben 900 ore della sua musica, tra mixati, radioshow, produzioni discografiche. Un link chiamato Weatherdrive, scaricabile da chiunque voglia avere sempre con sé un patrimonio inestimabile, e per il quale gli autori di questa opera meritoria chiedono soltanto di fare donazioni in beneficienza, rimettendosi alla buona volontà dei gentili ascoltatori.


Essential Mix
Essential Mix è trasmesso tutti i venerdì notte su BBC Radio 1, ed è sicuramente lo spazio radiofonico dedicato ai mixati dance più importante al mondo; un programma iniziato il 30 ottobre 1993, on line sul sito internet dell’emittente britannica dal 1996. Venticinque anni di mixati sono un patrimonio musicale infinito, nel quale ci si può perdere per ore e ore: per chi voglia avventurarsi con una buona base di partenza, la relativa pagina di Wikipedia è aggiornata ogni settimana, così come il sito della BBC ha un link dedicato e che ha intitolato Classic Essential Mix, con la citazione di gemme assolute quali i set di Josè Padilla al Cafè de Mar, Carl Cox allo Space, gli Swedish House Mafia all’Amnesia. Buona ricerca!


Boiler Room
Un grande classico, che tutti conoscono ma mai abbastanza a fondo. Nata nel 2010 a Londra grazie ad un’idea del giornalista Blaise Bellville, la Boiler Room e le sue dirette streaming di dj set sono diventate un fenomeno che va ben oltre la dimensione underground che nonostante tutto continua a mantenere. Il suo canale YouTube vanta 2 milioni e 330mila iscritti, ed contiene tutte le migliori performance di sempre, così come il suo sito: si può andare sul sicuro con Richie Hawtin, Honey Dijon e Four Tet o divertirsi a scoprire o a riscoprire nomi quali Kamma & Masalo e Obongjayar.

 


Cercle
Produrre, filmare e trasmettere set esclusivi in location uniche ed esclusive. Una definizione che sembra coniata dal più scolastico dei creativi pubblicitari ma che si adatta perfettamente a Cercle, piattaforma che unisce musica elettronica di altissimo livello a console ubicate in realtà quali l’Atomium di Bruxelles, il Théâtre Antique d’Orange in Francia e le cascate dell’Iguazú al confine tra Argentina e Brasile: tutto quanto disponibile sul canale YouTube di Cercle. Senza dimenticare che sabato 30 e domenica 31 maggio il Musée De l’Air Et De L’espace del Bourget a Parigi ospiterà l’edizione 2020 del Cercle Festival. Se si svolgerà, significherà che il Coronavirus sarà diventato un orribile ricordo.

 


Ibiza Classics
Ibiza Classics è un progetto concepito da sua maestà Pete Tong insieme a The Heritage Orchestra ed uno dei suoi fondatori Jules Buckley, i cui componenti oscillano tra i 25 e i 65 elementi. Un esemble che ha realizzato tre album, nei quali i grandi classici della dance vengono eseguiti in modalità orchestrale. Lo scorso anno è uscito il terzo capitolo discografico, accompagnato da una tour in Gran Bretagna, dove tornerà a fine dicembre: uno spettacolo meraviglioso, che è possibile vedere ed ascoltare su YouTube dal primo all’ultimo secondo. In tracking list tracce immortali di Faithless, Eric Prydz, Robert Miles e tanto altro ancora.

 

 

United Music
Per restare in Italia, da metà gennaio è attivo il portale United Music, piattaforma gratuita fruibile sia dal web che con le app, si tratta di un bouquet di 150 radio digitali, curate da RadioMediaset.  Questi i canali dance: Main Room, Club 2000, Club 90, Club 80, Disco 70, Progressive House, Soulful House, Minimal, Boat Party, Tech House, Tropical House, New Groove, Afro House e Flashmob ai quali vanno aggiungi i due canali di Bob Sinclar e David Morales, entrambi nella sezione DJ Artist.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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